Al Maxxi, annuncio ufficiale proposte del 61° Festival dei Due Mondi

Giorgio Ferrara, direttore artistico, svela a Roma eventi e artisti di quest’anno a Spoleto, dal 29 giugno al 15 luglio
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spoleto-61A Roma, lo storico Festival dei Due Mondi di SpoletoGiorgio Ferrara – ormai al decennale della direzione artistica – hanno scelto il Maxxi, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, per la conferenza stampa di presentazione ufficiale del programma della 61a edizione, che si svolgerà, dal 29 giugno al 15 luglio prossimi, nel centro umbro.

Dopo il breve intervento di Pietro Barrera, segretario generale del museo, che ha riportato ai presenti il saluto di Giovanna Melandri, presidente Fondazione Maxxi, Giorgio Ferrara ha preso la parola. Il palmares di proposte elencate ieri, con artisti di prima riga ed eventi originali, è sempre proiettato a orizzonti nazionali e internazionali, oggi tutt’uno con l’annuale promozione inscindibile di territorio e arte congiunta all’impulso concreto alla carriera professionale dei giovani, a garanzia del ricambio generazionale di settore. Ciò a conferma del carattere del festival, Realtà globale che tende ad includere piuttosto che escludere. Ambita palestra e officina creativa che porta l’attenzione sulla città di Spoleto, con un ritorno sia d’immagine sia economico, dirà alla platea e di fronte ai membri del consiglio d’amministrazione della Fondazione Festival dei Due Mondi Spoleto Onlusil direttore artistico prima di passare al programma nel dettaglio. Di quest’ultimo se ne citerà solo qualcosa di seguito, per lasciare qualche piccolo spazio alla curiosità e vista anche la possibilità di consultarlo nel suo insieme al link.

G. Ferrara in un momento della conferenza di presentazione del programma - 23.05.2018

G. Ferrara in un momento della conferenza di presentazione del programma – 23.05.2018

L’inaugurazione del prestigioso evento spoletino è affidata al Minotauro, di cui è regista e scenografo lo stesso Ferrara. L’opera lirica – di un uomo con la testa di toro che s’interroga in un labirinto di specchi, ha precisato il direttore artistico – in 10 quadri assegna a Silvia Colasanti, presente in sala, la realizzazione delle musiche. L’Orchestra Giovanile Italiana è diretta dal Maestro Jonathan Webb. La chiusura sarà come sempre in Piazza Duomo ma stavolta con l’oratorio drammatico di Arthur Honegger e Paul Claudel, Jeanne d’Arc au Bûcher (Santa Giovanna al rogo), interpretata dall’attrice Premio Oscar Marion Cotillard. Anche produzione del Festival, l’opera, con la regia di Benoît Jacquot, è diretta da Jérémie Rhorer alla testa dell’Orchestra Giovanile Italiana, con il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Coro delle Voci Bianche.

Non mancheranno i Concerti di Mezzogiorno, eseguiti dai giovani talenti dei maggiori conservatori italiani già vincitori del Premio Nazionale delle Arti, di converso i Concerti della Sera saranno compiuti ad opera del Conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia. La danza è rappresentata dai coreografi Lucinda Childs, Jean-Claude Gallotta e John NeumeierPer quanto riguarda la sezione Teatro, partecipano grandi nomi tra cui Adriana Asti, Corrado Augias, Alessandro Baricco, Franco Branciaroli, Lucia Calamaro, Romeo Castellucci, Victoria Chaplin Thierrée e Aurélia Thierrée, Rezo Gabriadze, Emilio Gentile, Marco Tullio Giordana, Manuela Kustermann, Silvio Orlando, Ugo Pagliai, Massimo Popolizio, Letizia Renzini, Daniele Salvo. Continua la collaborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, ormai decennale, e con le principali scuole di teatro europee con il progetto European Young Theatre. Sempre attive le collaborazioni tra il Festival e le istituzioni artistiche italiane e straniere, quali la Fondazione Teatro Coccia di Novara, il Festival di Ravenna, il Teatro Metastasio di Prato, il Napoli Teatro Festival, l’Emilia Romagna Teatro, il Théâtre des Bouffes du Nord, il Festival Internacional de Musica de Cartagena, il Vakhtangov State Academic Theatre of Russia. In progress quelle con la Cina.

Lo spazio pop del festival, quest’anno, è stato affidato alla poesia del cantautore Francesco De Gregori.

Apre alla scienza, come intuizione e come arte – presentando la mostra Il Mistero dell’Origine. Miti, Trasfigurazioni e Scienza, di carattere storicoscientifico – la Fondazione Carla Fendi, presieduta da Maria Teresa Venturini Fendi, seduta fra gli astanti. Ricordando Carla Fendi, il direttore Ferrara ha detto che l’ultimo weekend del Festival, il Premio a suo nome andrà a Peter Higgs e François Englert, vincitori del Nobel per la fisica 2013 e padri del bosone, e a Fabiola Gianotti, fisica delle particelle, direttore del Centro Europeo di Ricerca Nucleare di Ginevra.

Prosegue con successo la rassegna di concerti Musica da Casa Menotti, arrivata alla sua settima edizione, a cui si può assistere all’interno di Casa Menotti – luogo di nascita del festival -, storico palazzetto di Piazza Duomo, in cui il Maestro e patron Gian Carlo Menotti ha vissuto, ha composto e ha ospitato artisti di fama internazionale. Ci saranno le consegne dei vari premi e le Prediche Le Virtù Cristiane, a cura dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia.

Julius di Fabrizio Ferri

Julius di Fabrizio Ferri, manifesto 61 festival

In ultima battuta, ma non meno importante, sono da ricordare l’impegno lodevole, sociale e solidale del Festival per il progetto, in aiuto alle zone colpite dal sisma 2016, Canto per la Valnerina – Opera partecipata a sostegno del Teatro Lirico, con i bambini di Cascia e Vallo di Nera, in scena con La Cenerentola, Victims con la partecipazione di attori e attoridetenuti della Casa di reclusione di Maiano di Spoleto. Scoperta innovativa è l’immagine e manifesto ufficiale di Spoleto 61: il Julius di Fabrizio Ferri, fotografo fra i più conosciuti e apprezzati al mondo.

Intorno alle 12.30, si è concluso l’incontro con i ringraziamenti di rito ai tanti enti pubblici e diversi sponsor per la messa in atto della manifestazione di Spoleto e l’invito a parteciparvi. Il Festival dei Due Mondi di Spoleto ha varcato la soglia dei 60 anni e oggi vive una fase di nuovo splendore, confermata da risultati qualitativi e numeri di grande soddisfazione. Una sfida vinta, che ci fa guardare al triennio che sta per avere inizio con sempre maggior fiducia e ci spinge a proseguire il nostro percorso nelle Arti con la consapevolezza di chi crede nel coraggio e nell’efficacia della cultura, ha dichiarato Giorgio Ferrara. Ed ecco qui la domanda: realtà e sogno ancora due mondi distinti o ormai unica cosa?

Maria Anna Chimenti


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