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Al Mondiale “tifate” Uruguay

La nazionale celeste è una delle formazioni con più calciatori militanti nel campionato italiano. Curiosità e tante ex conoscenze si riallacciano nella nostra storia
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Non sapete proprio chi tifare o meglio simpatizzare in assenza della nostra nazionale al Mondiale?

Una piccola speranza tricolore c’è e si chiama Uruguay.

La nazionale sudamericana è una delle formazioni con più calciatori militanti nel campionato italiano e non solo. Curiosità e tante ex conoscenze si riallacciano alla nostra penisola calcistica.

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In panchina troviamo il ct Oscar Tabarez. Proprio lui mosse i primi passi in Italia come tecnico del Cagliari e poi del Milan nel 1996 prima dell’avvento di Arrigo Sacchi. Tabarez è stato elogiato poche ore fa anche da un comunicato di fede rossonera che lo ha ricordato così “Onore al maestro”. La sua scelta di rimanere lì con il gruppo, nonostante la maledetta malattia che ha colpito senza pietà il suo corpo ma non di certo l’anima irriducibile del 71enne.

allenatore

 

A sua disposizione una rosa dove riaffiorano tanti protagonisti delle principali squadre di Serie A.

In porta Fernando Muslera, noto per il lungo passato laziale dal 2007 al 2011. Rimanendo in difesa, ecco un altro biancoceleste, Martin Caceres, già in precedenza nel confine italiano con Juventus ed Hellas Verona. Gaston Silva invece, ha indossato la maglia del Torino dal 2014 fino al 2016.

Poco più in avanti, a metà campo, spunta la coppia di mediani formata da Matias Vecino ex viola ora all’Inter, autore della rete decisiva per la qualificazione nerazzurra in Champions e Rodrigo Bentacur, ventenne prelevato quest’anno dalla Juventus, già vincitore di uno scudetto e una Coppa Italia con i bianconeri. Tra gli altri, Diego Laxalt la freccia del Genoa, nel curriculum anche Empoli, Inter e Bologna e poi sempre restando in Liguria, il doriano Lucas Torreira, già al Pescara qualche anno prima. Il veterano e titolarissimo Cristian Rodriguez, vanta un’esperienza nel Parma, anno 2015. In attacco ovviamente, spunta Edison Cavani, ex bomber di Palermo e Napoli. Nel campionato italiano ha realizzato ben 141 reti in 7 stagioni e chissà se questo score si aggiornerà in futuro. Da non dimenticare la punta per il turn over Christian Stuani, nel lontano 2008-2009, vestì la casacca della Reggina in Serie A. Resta fuori dalla lista convocati Gaston Ramirez, altro nome conosciutissimo nel panorama italiano, in forza con la Sampdoria e in precedenza con il Bologna. Insieme a lui l’ex goleador rosanero, Abel Hernandez e il centrocampista ex palermitano Arevalo Rios. L’assenza più pesante, per cause sicuramente legate all’età avanzata e alla condizione fisica, è quella di Diego Forlan, stella indiscussa della nazionale celeste un pò meno dell’Inter post Mourinho. Ma la lista di uruguayani passati in Italia è troppo lunga. Bastano altri tre nomi del passato per farsi un’idea. Alvaro Recoba, Marcelo Salas e l’irascibile Pablo Montero.

E poi infine i ricordi più amari. L’eliminazione nel Mondiale 2014 proprio per mano dell’Uruguay. L’1-0 firmato dal capitano Godin e il morso di Suarèz ai danni di Chiellini. 

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Oggi, a distanza di 4 anni, l’Italia guidata dal neo eletto Roberto Mancini, non sarà tra le 32 squadre presenti nella manifestazione più bella di questo sport. Ancora inaccettabile come sentenza, ma nel frattempo senza piangerci troppo addosso, possiamo provare ad ammirare simpaticamente una nazionale che oltre ad avere 2 Mondiali e 4 Coppe America sulla bacheca, può definirsi per alcuni aspetti vicina all’Italia. Fate la vostra scelta.

Articolo di Alberto Fuschi 

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2018-06-15T15:27:13+00:00
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