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Al Teatro Lo Spazio, la commedia “Siamo tutti gay”

Il mondo alla rovescia: gli etero “l’anomalia”
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Siamo tutti gay

Siamo tutti gay

Roma, 6 aprile

Dal 5 al 17 aprile, dal martedì al sabato ore 20.45 e domenica ore 17.00, “Siamo tutti gay”, uno spettacolo scritto e diretto da Lucilla Lupaioli, da un’idea di Marco Marciani, è in scena al Teatro Lo Spazio con Alessandro Di Marco, Michela Fabrizi, Claudio Renzetti, Antonio De Stefano, Martina Montini e Giulia Poaletti.

La scenografia, curata da Nicola Civivini, presenta al centro del palco, un camerino, delicatamente arredato e fine nei particolari: le scene si svolgono sia nello spazio esterno che in quello interno al camerino, rendendo la commedia non slegata dal contesto di cui si parla, ossia il giorno della prima di uno spettacolo. Gli attori sono strettamente connessi con movimenti del corpo, e non solo, a quello che prende vita all’interno delle pareti.

Siamo trasportati in una realtà capovolta, dove l’omosessualità è la normalità e l’eterosessualità è la diversità. I figli, Willy e Sheila, di una coppia lesbica composta da Maggie, nota attrice, e Tessy, suo ufficio stampa, devono affrontare una sfida difficile: dichiarare alle loro madri di essere etero. Il coming out  non è un processo semplice, soprattutto quando dal coming out interiore, momento di forte carico emotivo e stress, si passa alla dichiarazione alla società: è lì che una persona si sente sicura di sé stessa, non nascondendosi più e vivendo le piccole gioie della vita a viso aperto. Lo spettacolo trasmette questo messaggio di grande amore: e forse, in fondo, non siamo noi tutti gay nella nostra diversità?

È il giorno della prima, Maggie (Alessandro Di Marco) come sempre è tesa nel suo camerino e Tessy (Michela Fabrizi) le sta accanto per rassicurarla. I loro figli, Antonio De Stefano nelle vesti di Willy, un ragazzo insicuro ma anche molto dolce, e Giulia Paoletti, nelle vesti di Sheila, una ragazza sfacciata e un po’ insolente, sono tesi, perché non sanno come affrontare il difficilissimo coming out. Il camerino viene trasformato in un rocambolesco ed esilarante scenario dove confessare la verità, che i due figli cercano di evitare in ogni modo chiedendo aiuto a Max (Claudio Renzetti), il macchinista, segreto amante di Sheila, e a Lucy (Martina Montini), la sarta, segreta fidanzata di Willy.  I due personaggi presentano caratteri molto diversi: Lucy è amorevole a tratti isterica e Max è il tipico “macio”.

Le due madri hanno trasferito ai loro figli un’educazione e una dedizione amorevole come qualsiasi madre al proprio figlio, ed è per questa ragione che i due figli hanno paura di deluderli. Maggie, personaggio spassionatamente divertente, con cambi di umori improvvisi, puntellati da paure, fragilità e insicurezze, intuisce prima di Tessy, rigida tanto quanto scrupolosa per i figli, madre tradizionalista e conservatrice dei valori gay, che i loro figli non sono come loro. La “libertà di scelta” viene travolta dagli equivoci, dai fraintendimenti, dalle interruzioni, dai colpi di scena, dalle rivelazioni improvvisi e da happy end. Le parole di Louis Bergson: “Non c’è comico al di fuori di ciò che è propriamente umano”, possono essere la rivelazione di questo spettacolo.

Inoltre, mercoledì 6, venerdì 8, martedì 12 e giovedì 14 aprile si potrà assistere a “Siamo tutti gay Show”, uno spettacolo nello spettacolo con un pubblico interattivo in un gioco a più voci dove tutto diventa protagonista. Giovedì 7 aprile, ore 19.30, Vernissage della Mostra Fotografica “Se il mondo fosse al contrario”, con le migliori foto che hanno partecipato al concorso. Venerdì 15, ore 22.30, premiazione delle 3 foto migliori. Sabato 9 e sabato 16, ore 16.00, andranno in scenda delle letture animate per i bambini.

di Donatella De Stefano

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