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Achrome di Piero Manzoni

Verrà battuto all’asta con una quotazione di 200.000-270.000 euro
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Piero Manzoni , Acrome 1961, Courtesy Bruun Rasmussen Auctioneers of Fine Art Copenhagen

 

 

 

 

 

Martedi 5 dicembre 2017 alle ore 16.00  presso la Bruun Rasmussen Auctioneers of Fine Art di Copenhagen, verrà messa in vendita per la prima volta  un rarissimo Achrome di Piero Manzoni  realizzato dall’artista italiano nel 1961  durante la sua permanenza in Danimarca,  opera che verrà battuta  all’asta fra i 200 e i 270 mila euro e come  dichiarato  da Niels Raben, direttore del Dipartimento di Arte Moderna presso Bruun Rasmussen: « C’è una storia molto ben documentata dietro il pezzo di Piero Manzoni che andrà all’asta prossimamente. L’artista ha realizzato diverse opere in Danimarca fra il 1960 e il 1961. La particolare collaborazione con il produttore di camicie e mecenate Aage Damgaard di Herning è stata di grande importanza per il suo lavoro negli anni immediatamente precedenti alla sua prematura scomparsa nel 1963, in quanto Damgaard lasciava che l’artista italiano si esprimesse in totale autonomia, plasmando spontaneamente il suo grande talento.»

 

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Courtesy Heart Herning Museum of Contemporary Art, foto credit Ole Baggerfoto

L’asta di “Achrome” del 1961 ,  rappresenta  la tappa di un “viaggio” iniziato in Italia alla fine degli anni Cinquanta, quando un  giovanissimo Piero Manzoni, venne invitato a  Copenhagen per esporre le sue opere presso la Galerie Köpcke , e a sperimentare l’uso delle fibre naturali e artificiali nella fabbrica di Aage Damgaard,  dove iniziò a realizzare i suoi primi Achrome, prevalentemente costituiti da semplici superfici bianche di gesso o di caolino lasciate ad asciugarsi, mentre successivamente ne realizzò  altri coi materiali disparati, come le fibre naturali e artificiali, con tele grinzate e con fibre di vetro.   I vari Achrome fanno parte di una serie di opere dell’artista cremonese , ma milanese  di formazione, prodotte tra il 1957 e il 1963, determinata dall’assenza del colore e realizzate nelle forme più svariate, molte delle quali sono esposte  al Museo del Novecento di Milano nella sezione Piero Manzoni e Azimuth.  Al Museo di Arte Contemporanea di Herning (HEART),  ad opera di  Steven Holl, è invece conservata la più grande collezione al mondo di opere firmate dall’artista italiano. Questo primato si deve alla lungimiranza dell’imprenditore e mecenate Aage Damgaard  , classe 1917 deceduto nel 1991, noto produttore di camicie , grande amante dell’arte , e responsabile di una catena di ristoranti  all’interno dei quali aveva la consuetudine di invitare numerosi artisti ad esporre le proprie opere ed esprimere la propria arte e sensibilità espressiva.  Tra i molti, chiamò anche Piero Manzoni, che fra il 1960 e il 1961, creò le sue opere più significative , fra le fra le quali proprio quella che sta per essere battuta all’asta da Bruun Rasmussen con un valore stimato fra i 200 mila e i 270 mila euro.

  

di Daniela Paties Montagner

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