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Prostituta morta a Frosinone, qualcuno riflette: «Diamoci la mano»

Una riflessione di Giuseppina Bonaviri dopo l'ennesimo tragico fatto
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1401206_945889348772869_4435120271348004119_o«È un tempo strano, il nostro. Un tempo in cui le donne se sono al potere fanno la differenza e la fanno anche quando sono donne maltrattate, sopraffatte, violentate, uccise. Dopo gli avvenimenti tristissimi di questi giorni ci sentiamo obbligate a ritornare su temi sensibili che ci toccano molto da vicino. Si stanno moltiplicando i progetti al femminile, i libri sulle donne, i movimenti e, nonostante tutto, al femminile si muore di più e sempre per mano di un maschio.

Il punto cruciale è sempre la diversità: il dato di fatto biologico, oggettivo, l’atavica differenza tra i sessi unita al portato socio-culturale che ne deriva, determinano la necessità di leggi e pratiche di welfare che rendano realmente possibile un’equiparazione di occasioni e possibilità tra uomini e donne. Leggi e pratiche che tardano perché è sorda la politica e troppo occupata a pensare a se stessa. Noi ci crediamo e proseguiremo a sostenere tutte quelle buone pratiche che permetteranno, presto, alle donne di ereditare la terra.

Vogliamo anche, per questo, ricordare che nel 2013 nasceva la campagna di sensibilizzazione, a Frosinone e 10487388_10206022965443229_7920634015107464844_n
provincia, “Diamoci la mano” contro discriminazioni e violenze, intendendo sottolineare l’importanza di consolidare una nuova prassi, anche tramite il co-protagonismo delle periferie e degli entroterra
. Una Campagna  che ha toccato il cuore della gente e soprattutto dei  giovani, entrando a tutto tondo nelle scuole della provincia, nel porta a porta, tra la cittadinanza attiva.

Contrastare e fornire risposte adeguate ai fenomeni discriminatori, dando largo respiro all’inclusione dei diritti negati, contro ogni forma di violenza, ha voluto significare ripartire da un piano condiviso di prevenzione primaria e non di assistenza. Per questo ci si è avvalsi di un percorso botton-up, dal basso, di approfondimento dei fattori culturali e sociali in cui la violenza e le discriminazioni trovano espressione, un alto valore civile ed educativo  il più ampio possibile. Abbiamo in questi anni, offerto  servizi gratuiti ed essenziali tramite una pianificazione condivisa ed un percorso, innovativo e di eccellenza disegnato, che è stato fondamentale alla costruzione di buone prassi di governance.

Proseguiremo le nostre battaglie. Nessuno potrà fermarci».

Giuseppina Bonaviri

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