Home » Cronaca & Attualità » Gaza, Co-mai: solidarietà al popolo palestinese e ai familiari dei più di 60 morti e 3000 feriti

Gaza, Co-mai: solidarietà al popolo palestinese e ai familiari dei più di 60 morti e 3000 feriti

Foad Aodi: "La Comunità internazionale non può rimanere senza intervenire per il rispetto dello status della Città santa "
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail
gazamap 

Piu’ di 60  morti e piu’ di 3000 feriti, inclusi gli intossicati: questo il bilancio provvisorio,  fornito da  fonti mediche locali, degli scontri di ieri al confine tra Striscia di Gaza e Israele.  Il ministero della Sanità palestinese ha lanciato un SOS urgente a tutti gli organismi competenti, chiedendo d’aiutare gli ospedali e i presidi medici di tutta la Striscia di Gaza a far fronte all’arrivo di morti e feriti; le autorità di Gaza, intanto,  hanno chiesto all’ Egitto aiuti medici immediati e l’ autorizzazione a trasferire in Egitto i feriti più gravi. Le Co-mai, Comunità del Mondo Arabo in Italia, nell’esprimere profonda costernazione per quanto sta accadendo e viva  solidarietà al popolo palestinese, fanno appello – tramite il loro presidente,Prof.  Foad Aodi – alle Nazioni Unite e agli altri competenti organismi sovranazionali e internazionali, per arrivare al piu’ presto a una soluzione diplomatica e per attivare rapidamente un corridoio di aiuti umanitari alla Striscia.
Tra i feriti ci sono 200 bambini , 90 donne , 11 giornalisti;  71  sono feriti di codice rosso , 830 codice verde e 1330 codice bianco. Servono urgentemente sangue , farmaci , e chirurghi vascolari, ortopedici e neurochirurghi e anestisisti, sempre  secondo i medici locali .
     “Non dimentichiamo – aggiunge Aodi – che,  sempre ieri, a Gerusalemme, intanto,  si stava  attuando ufficialmente il trasferimento da Tel Aviv del’ ambasciata USA: riteniamo questo  gesto del tutto provocatorio nei confronti dei palestinesi, considerando soprattutto il momento in cui avviene. Gerusalemme è da sempre una città soggetta a un particolare regime di diritto internazionale, considerata la sua grande importanza per tutte e tre le “religioni  del Libro”: questa sua particolare natura non può in alcun modo legittimare un gesto unilaterale che la maggior parte della Comunità internazionale rifiuta, ricordando il ruolo storico della Città santa come capitale anche per il mondo arabo e  musulmano, e come essenziale luogo di fede per ebraismo, cristianesimo e islam”.
Fabrizio Federici
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Commenti