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I piloni a Frosinone e il rischio frane

Giuseppina Bonaviri ricorda ai cittadini di Frosinone le minacce per la città
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Giuseppina Bonaviri

Giuseppina Bonaviri

«Sono anni che la nostra Rete La Fenice con i suoi esperti e tecnici ambientali lavorano sul monitoraggio e controllo del territorio cittadino afflitto da enormi criticità di stabilità dei versanti collinari in frana. Sono anni che l’amministrazione, se pur stimolata ad un confronto sui dati emersi dai nostri studi e a costo zero, nicchia e non ci incontra per attivare un confronto sulle soluzioni da noi proposte con maestranze locali.

Già dagli studi fatti dall’Italtekna negli anni ’80 ( dati che il Comune di Frosinone ha disperso ed ignorato) emergeva chiaramente che tutto il centro storico di Frosinone risultava afflitto da perdite di acque bianche e nere, da cedimenti del manto stradale dovuti ai movimenti franosi della collina e da un rischio costante di cedimenti del terreno.

In questo quadro torna chiaro che le lesioni dei Piloni presenti da decenni venivano sottovalutate e non si adottavano interventi adeguati di risanamento anzi si aggravava il carico statico e dinamico locale con mille formule appariscenti, adeguate solo a conquistare consensi elettorali basati sul nulla.

Le soluzioni c’erano e ci sono e la cittadinanza va salvaguardata dai seri rischi di crolli e cedimenti della zona interessata. Un intervento di prima urgenza, che noi continuiamo a richiedere a questa amministrazione sorda, riguarda il monitoraggio con semplici inclinometri e piezometri e il drenaggio del terreno per abbattere il carico idraulico esistente sulla collina di Frosinone con tubi di scolo e conseguente raccolta delle acque.

Ovviamente affinchè non ci siano sprechi economici e tempistici va immediatamente programmato uno studio di fattibilità che consente di fare interventi efficaci, rapidi e mirati. Continuiamo a chiedere agli amministratori uscenti ed entranti, inoltre come mai Frosinone, che con Rieti è la città più ad alto rischio sismico del Lazio, non abbia ancora una zonizzazione sismica che possa permettere di individuare le zone più a rischio del capoluogo.

Non diteci poi che non ve lo avevamo detto. Ognuno si assuma le proprie responsabilità considerato anche che questi cittadini, nonostante continuino a lamentarsi che nulla vada, hanno votato al primo turno incondizionatamente una giunta che passa incolume al secondo mandato e che, vogliamo credere, sia foriera di capacità amministrative finora non dimostrate».

Giuseppina Bonaviri

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