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“Io ti vedo”. Nel buio della precarietà

Un libro per dire stop e andare oltre le etichette
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INTERVISTA A CURA DI DIANA SEVERATI.

E’ Ilaria Goffo, nata a Piove di Sacco (PD) nel 1977, l’autrice di Io ti vedo, un libro che rappresenta un grido contro la precarietà tra i banchi di scuola. Ho avuto modo di incontrarla e di farle alcune domande.

Come nasce Io ti vedo?

“Io ti vedo nasce dall’esigenza di dire stop al precariato tra i banchi di scuola. Conseguita la laurea dovevo in tre anni entrare in ruolo, fissa, a tempo indeterminato, siamo invece al settimo anno che forse sarà ottavo anno in qualità di insegnante precaria a tempo determinato.

Non so per quanto ancora, ma il punto è che il mio libro, anche se molto emotivamente, vuole essere un urlo di rabbia, in realtà generale: stop, basta, fateci  lavorare, dateci un contratto a tempo indeterminato, è un nostro diritto.

Mi sono trovata in estate, due anni fa, a casa in disoccupazione dopo l’ennesimo anno, con la paura di non potere ce la fare a pagare le bollette. Questo perché il mio contratto scadeva a giugno e veniva ripristinato a settembre. La condizione è proprio  di sentirti fragile, impotente, “E adesso … che faccio?”. E della scuola c’è anche il  problema del dove perché non sai dove finirai ad insegnare. Cambia tutto ogni anno.

E tu ti porti il marchio di “precario” : etichetta che non mi piace perché cancella la mia identità come persona. A chi fa più comodo questa etichetta? Il libro è un viaggio emotivo dentro me stessa dal sogno di bambina di fare la  ballerina, al sogno di adulta di fare la maestra, per terminare con un altro sogno che però non svelo, altrimenti svelerei troppo a riguardo e il lettore non arriverebbe alla fine del libro.”

Cosa rappresenta per te questo libro?

“Questo libro per me rappresenta moltissimo, vorrei dire una svolta, una presa di consapevolezza di quello che volevo dalla vita. Non è solo un urlo di rabbia contro quello che non sopprtavo della mia condizione di  “precaria”, ma è anche la presa ci consapevolezza di quello che vorrei per il mio  futuro e devo dire mi sono meravigliata io stessa di quello che ho maturato alla fine. Ho provato gioia alla fine del libro, ha avuto un effetto catartico, liberatorio, ma non solo. E’ stata la presa di consapevolezza di quello che voglio da me stessa e dal mondo  che mi circonda. Una sorta di Io ti vedo che però sottintende un Io ci sono qui e ora.

Questo libro ha meravigliato me stessa per prima, e poi gli altri. Questo libro è stato un viaggio interiore e ora anche un viaggio di esperienza all’esterno fatto di incontri, di nuove relazioni professionali, di condivisioni, di scambi, di crescita. Questo libro è stato la mia svolta interiore.”

Quali progetti hai per il futuro? Qual è il tuo sogno?

“Il mio progetto per il futuro è di continuare a scrivere, di continuare nella strada della scrittura.  Sì, voglio continuare a fare la maestra, ma non ci investirò tutte le mie energie come  prima, no, no. Lavorerò come maestra, ma allo stesso tempo continuerò  a scrivere  di sera, di notte, perché no, per portare avanti la mia passione: la scrittura.  Grazie a questo libro ho scoperto ancora che c’è qualcosa che mi fa battere il cuore,  che mi fa andare avanti e che non mi etichetta. La scrittura mi riempie il cuore.  Potranno convivere due Ilaria : l’una maestra e l’altra scrittrice.Il mio sogno ora è di diventare una scrittrice!”

Ilaria Goffo sarà a Roma a fine primavera per presentare il tuo libro. PaeseRoma vi terrà informati sulle date del tour.

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