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Ladispoli, in Biblioteca la personale di Daniele Bartocci

Giovedì 9 novembre, alle ore 18, presso la Biblioteca comunale “Peppino Impastato” si terrà l’inaugurazione della mostra dal titolo “La street art ed il millennio del futuro”
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fotoÈ un interesse per l’arte nelle sue diverse forme espressive quella di Daniele Bartocci. Classe 1979, residente a Ladispoli, a catturare la sua attenzione, dall’inizio del suo percorso, è la street art. Ad emergere, dalla nostra intervista, è il desiderio di promuovere i diversi linguaggi artistici, dare visibilità a tutte le forme d’arte attraverso, anche, la partecipazione e l’organizzazione di eventi, esposizioni, estemporanee, performance.

A testimoniare questo suo interesse i numerosi progetti ai quali, oggi, Bartocci, sta lavorando. Tra questi l’iniziativa avviata on line con altri artisti del territorio: “Nel 2012 è nata “Linea astratta”, una pagina virtuale sull’arte -spiega- Tra i primi obiettivi del progetto c’è quello di pubblicare e rendere quindi visibili più opere possibile a livello internazionale. Una vetrina virtuale in cui le persone possono anche comunicare e scambiare opinioni sul mondo dell’arte contemporanea”.

Giovedì 9 novembre alle ore 18, si terrà, presso la Biblioteca “Peppino Impastato” di Ladispoli l’inaugurazione della sua personale “La street art ed il millennio del futuro”. Il programma della mostra, che sarà visitabile anche lunedì 13 dalle 9 alle 14 e dalle 15 alle 18, prevede lo svolgimento di un convegno venerdì alle ore 17.30.

Quella di Bartocci è una ricerca che lo porta ad approdare a forme espressive sempre nuove. È nel 2014 che inizia le sue prime realizzazioni su tela. Attraverso le tecniche miste, dagli acrilici agli spray, e l’impiego di varie basi, l’artista enuncia alcuni dei suoi pensieri e delle sue idee su tematiche contemporanee, da quelle ambientali, quali l’inquinamento, alla complessità e alla variegata mutevolezza del mondo virtuale. Con forti riferimenti alla “cartoon street” gli scenari urbani che trascrive sulle tele fanno da sfondo ad improvvise incursioni virtuali, le visioni cosmiche inglobano elementi quotidiani e simbolici, mentre non di rado gli spazi si scompongono attraverso definizioni nette e immediate.

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