“Tra premi, grandi editori e nuove sfide: Spoleto celebra l’arte e prepara una Fondazione culturale per il 2026”
Spoleto – Cala il sipario sull’edizione 2025 del Menotti Art Festival, ma la città respira ancora l’energia di una kermesse che, anche quest’anno, ha saputo unire arte, editoria e relazioni internazionali. Con il 60% degli spazi già prenotati per il 2026, il festival dimostra una vitalità che va ben oltre la settimana clou appena conclusa.
Un finale da standing ovation
La giornata conclusiva, domenica, vedrà la premiazione di Marisa Laurito con il prestigioso Premio Schippers al Chiostro di San Nicolò. Artista poliedrica – cantante, attrice e pittrice – Laurito ha incantato il pubblico, condividendo con critici e giornalisti un prezioso catalogo della sua produzione pittorica e apprezzando l’eleganza storica del chiostro spoletino.
Sabato da record: l’editoria italiana si incontra a Spoleto
Il momento più atteso è stato però sabato 27 settembre, quando la sala ha ospitato 42 editori: dai grandi marchi come Cairo, Mondadori, Solferino e Maggioli, fino agli emergenti Graus Edizioni e Armando Editore di Roma.
Tra le presenze più significative va segnalata la Frascati & Serradifalco Editori, che ha presentato “MIA O DI NESSUN ALTRO”, il libro di Mirko Giudici – scrittore e giornalista – dedicato alla storia di Filomena Di Gennaro. L’opera, che affronta con sensibilità il tema della violenza di genere e del femminicidio, ha ottenuto un importante riconoscimento: il Premio Internazionale Spoleto Festival Art.
Un pomeriggio denso di cultura condotto da Barbara Lenti, reso speciale dalla presenza della contessa Erika Emma Fodré, vicepresidente dell’Associazione Italia-Ungheria. Accanto al presidente Prof. Luca Filipponi, la Contessa ha rafforzato una nuova e promettente collaborazione internazionale che porterà il nome di Spoleto oltre i confini italiani.
Mostre e progetti che guardano al futuro
Anche nei prossimi mesi la città rimarrà un centro nevralgico per l’arte, con esposizioni di grande richiamo come la personale del maestro maceratese Silvio Craia, curata da Luca Filipponi e Paola Biadetti, e la mostra delle opere del Premio Spoleto Art Festival presso l’Hotel Nuovo Clitunno.
Ma il cuore pulsante del festival è già proiettato verso il futuro. Grazie all’impegno dell’Accademia Auge e di Auge Università, nascerà a Spoleto un Centro Studi Internazionale sulle Arti, con l’obiettivo di coordinare attività accademiche di respiro mondiale. Tra i progetti in cantiere figurano anche:
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la Casa Museo Silvio Craia,
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un museo dedicato agli artisti americani legati al Festival dei Due Mondi,
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e un teatro privato da 180 posti intitolato al musicista e direttore d’orchestra Thomas Schippers.
Verso una grande Fondazione Culturale
Tutte queste iniziative confluiranno con ogni probabilità, nel 2026, in un’unica Fondazione Culturale, destinata a diventare partner strategico del Ministero della Cultura e del Ministero dell’Università.
Il Menotti Art Festival conferma così il proprio ruolo di crocevia internazionale di arti, letteratura e relazioni culturali, capace di celebrare il presente e, allo stesso tempo, di tracciare già la rotta per il futuro.



















