Alla Birnnale d’arte di Vibo Valentia svoltasi dal 13 al 15 dicembre 2025, abbiamo conosciuto l’artista poliedrico Antonio Teti, autore di quadri, bassorilievi e smalti.
Antonio Teti nasce nel 1975 a Filogaso (Vibo Valentia). Frequenta l’istituto statale d’Arte vibonese e inizia il suo percorso come pittore, finché, nel Convento di Catania non conosce P. Leonardo Gristina che gli insegna l’arte degli altorilievi in argento. Antonio Teti continua anche a dipingere usando la tecnica olio su tela e raffigurando paesaggi e vedute marine, ispirandosi anche a tematiche religiose e creando opere di arte sacra.
Il 18 gennaio le opere di Antonio Teti saranno esposte a una mostra di Reggio Calabria, e a breve egli avrà la mostra personale a Filogaso (VV). Parliamo con l’artista del suo percorso e dei suoi progetti sul territorio calabrese.
Antonio, che impressioni hai della tua partecipazione alla primissima edizione della Biennale d’arte di Vibo Valentia?
È stata per me una grandissima occasione ed una bella esperienza che ha reso contento me e tantissimi altri artisti.
Con quali opere hai partecipato all’esposizione vibonese e perché le hai scelte?
Ho partecipato all’evento con tre altorilievi in argento: “L’Annunciazione”, “La Resurrezione”, “L’Assunzione della Vergine”. Le prime due opere sono colorate, e l’ultima è lasciata in argento.
Parlaci della tua mostra personale di Filogaso (VV).
L’esposizione di Filogaso sarà fotografica e pittorica, e ci saranno anche altorilievi in argento e quadri olio su tela – paesaggi e arte religiosa. Si terrà dal 27 al 30 dicembre 2025. L’inaugurazione avverrà il 27 dicembre alle ore 10.00 nella sala consiliare del comune di Filogaso e sarà aperta dalle 16.00 alle 20.00. Sarà un evento unico che vedrà la presenza di televisioni e di altri mass media.
Che opere esporrai il 18 gennaio 2026 a Reggio Calabria? Di che manifestazione si tratta?
A Reggio Calabria esporrò un’Annunciazione – lavorazione altorilievo in argento 1000 l’annuciazione sotto e sopra – “La cacciata dal paradiso terrestre”.
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Parlaci del tuo debutto da pittore.
È da oltre trent’anni che dipingo. Ho realizzato moltissime tele sia a carattere paesaggistico che religioso.
Che influsso ha avuto sulla tua arte P. Leonardo Cristina?
È stato il mio maestro. Mi ha insegnato lui a realizzare gli altorilievi in argento. Io lo conobbi nel 1998 nel convento di Catania. Mi ha tramandato la sua arte dell’altorilievo in argento e oro dicendomi: “Continua tu dopo di me”.
Qual è il percorso tecnico e artistico che porta alla creazione di uno smalto?
Si parte da un disegno. Una volta finito quello, si passa al riporto e poi, con un punteruolo, si incava il metallo dando forma ai soggetti con i polpastrelli delle mani. Una volta finito l’altorilievo in argento o oro, si decide se lasciarlo al naturale o passare ai colori: sono i colori che durano nel tempo, sono le polveri che , infornate ad alta temperatura, si fondono con il metallo e gli danno brillantezza formando il cosiddetto “smalto”.
Qual è la differenza fra la produzione di un bassorilievo e altorilievo, per un artista?
L’altorilievo: le figure vengono innalzate verso l’alto, il bassorilievo: le figure vengono incavate nel metallo – questa è la differenza.
Hai partecipato a una mostra di pittura per la legalità. Parlaci, per favore, di quest’evento e delle opere che hai voluto portarci.
A Filogaso partecipai a un’estrmporanea di pittura per la festa della legalità. Era il venti agosto del 2008. In quell’occasione feci un paesaggio.
Che significato ha per te Il Premio della città identitaria ricevuto a Pizzo Calabro?
Mi è stato conferito dal Sindaco,Sergio Pititto e dal direttore dei musei civici Mariangela Preta perché porto avanti la città di Pizzo nel mondo con foto e video delle tradizioni storico-culturali della città. Durante la premiazione avvenuta al Palazzo della cultura di Pizzo Calabro il 6 dicembre 2025, Caterina Rizzo mi ha presentato la critica d’arte e direttrice artistica dell’associazione Fior di Loto, Sonia Demurtas.
Parlaci della tua collaborazione con Sonia.
Con Sonia Demurtas è nata subito una bellissima collaborazione. Mi ha invitato a partecipare alla prima Biennale d’arte di Vibo Valentia. È stata allestita la sala per l’esposizione delle opere all’interno del complesso Valentianum. Con gli artisti e stato un successo. Io ho curato le foto e i video. Grazie a Sonia Demurtas, la Biennale è stata impegnativa, ma ben organizzata.
Sei anche un fotografo. Raccontaci il tuo percorso nella fotografia e i premi che ti sono stati conferiti.
Mi ricordo il Premio Paolo Scisciani ricevuto a Pizzo il 26 Agosto 2019 dall’Associazione Gioacchino Murat Onlus di cui io sono il socio che cura la revocazione storica con foto e video.
Quali sono i tuoi programmi nell’arte per il 2026?
I miei programmi sono ancora da definire, ma continuerò, sicuramente, su questa strada anche perché l’Arte apre il cuore delle persone, attraverso l’arte si trasmettono la luce e la brillantezza che si racchiudono in un’opera.
Auguriamo buon Natale all’autore di opere a carattere religioso e a tutti i nostri lettori invitandoli a conoscere l’arte di Antonio Teti.
Olga Matsyna



















