Inaugurata lo scorso 17 gennaio a Conegliano ( provincia di Treviso), presso la Galleria d’Arte cittadina “Novecento” a Palazzo Sarcinelli, un edificio rinascimentale ubicato nel centro storico di Conegliano ( provincia di Treviso) in Contrada Granda ( via XX Settembre, n. 132 ), la mostra “ Le radici del ricordo”. Con la curatela di Roberta Gubitosi l’esposizione collettiva presenta la produzione recente di tre artisti contemporanei: Marco Galli, Claudia Rosin e Leda Vizzini, che come dichiarato dalla curatrice: « indirizzano la loro ricerca verso la realtà indefinita della memoria attraverso diverse modalità espressive….[…]..Marco Galli interpreta la forza evocativa del luogo attraverso l’espressività di opere polimateriche; Claudia Rosin predilige una pittura di sedimentazione caratterizzata dalla fusione tonale capace di sottolineare le potenzialità di un unico colore in particolare il blu ; mentre per Leda Vizzini , la ricerca interiore parte da una lunga esperienza nella pratica yoga che permette di recuperare quel senso di appartenenza a una realtà più ampia e totale ». Nelle varie sale della Galleria, posta all’ultimo piano del prestigioso Palazzo, in mostra circa una sessantina di opere che conducono gli ospiti ad un percorso artistico ricco e intenso. Si inizia con le opere di Leda Vizzini, figlia d’arte e artista diplomata in scenografia presso l’Accademia della Belle Arti di Venezia, che nel 2003 sviluppa un percorso orientato tra teatro e arti visive con una formazione fortemente legata al rapporto tra corpo e scena. Col passare del tempo la sua ricerca si orienta alla pittura come “ spazio di indagine” intima e meditativa. In alcune sue opere compare “lo specchio” che “ col riflesso” porta l’esterno all’interno e viceversa, invitando il visitatore ad una profonda contemplazione, come ad esempio in: “la Luce delle origini”del 2023 ( tecnica mista e specchio su tavola , 50x50cm).
La jesolana Claudia Rosin colpisce per l’uso tattile del colore in particolare il blu che riporta alle sue radici che affondano nell’acqua salmastra del mare e della laguna veneziana. Il blu diventa infatti l’elemento ricorrente che rimanda al lento movimento del fango e delle acque lagunari, l’erosione del sale, il moto ondoso, un colore che diventa elemento significante che richiama l’immensità e la profondità del tempo e della storia con “contaminazioni” legate alle cultura veneziana, mentre le tracce e gli interventi d’oro sono un evidente richiamo al mondo bizantino, come si evince ad esempio nell’opera del 2022 “ Tutto l’Universo obbedisce all’amore “ ( acrilico su tela 60×70). Marco Galli invece espone una serie di opere che nascono dai ricordi dell’infanzia vissuta nella zona nord di Milano e la campagna, due realtà che si intrecciano e si fondono nei suoi lavori. Per l’artista milanese le radici del ricordo affondano nel vissuto umano in una mescolanza di luoghi, emozioni ed esperienze che affondano nella memoria. La mostra organizzata dall’Associazione Quinta Dimensione resterà aperta al pubblico sino all’8 febbraio 2026.
Daniela Paties Montagner, Membro Club Unesco di Udine
immagine in evidenza: “la Luce delle origini”anno 2023 di Leda Vizzini, foto di Daniela Paties Montagner
per ulteriori informazioni
sulla mostra: www.quintadimensione.org tel: +39 3281511978
sugli artisti: www.marcogalli.com; www.claudiarosin-arte.com; www.artemidepr.it-Leda Anthea Vizzini
















