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Mostra d’arte “Hana to Yama” di Linda Fregni Nagler

Una delle artiste italiane più interessanti e apprezzate nel panorama internazionale

Cristiana Ranieri by Cristiana Ranieri
12 Marzo 2018
in Arte, Attualità
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Mostra d’arte “Hana to Yama” di Linda Fregni Nagler
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Banca Generali presenta nella sede Private di Piazza Sant’Alessandro 4 a Milano la mostra d’arte “Hana to Yama” di Linda Fregni Nagler, una delle artiste italiane più interessanti e apprezzate nel panorama internazionale. La personale propone più di 30 fotografie legate alla sua ricerca pluriennale sulla “Scuola di Yokohama” sviluppatasi in Giappone nella seconda metà dell’Ottocento in concomitanza con l’apertura delle frontiere e la modernizzazione del paese, che attirò all’epoca molti artisti e intellettuali in quello che venne definito una sorta di nuovo “grand tour d’oriente”.

Patrocinata dal Comune di Milano, “Hana to Yama” offre un nuovo scorcio su uno stile fotografico che univa la tecnica occidentale della stampa all’albumina con la tradizionale maestria dei pittori locali, con risultati artistici innovativi e di notevole pregio. Grande collezionista di fotografie storiche e affascinata dalle peculiarità di questa scuola, Linda Fregni Nagler porta avanti da diversi anni un percorso di raccolta di soggetti appartenenti a questo genere fotografico con l’obiettivo di far rivivere un mondo in via di estinzione e richiamare il carattere artistico di queste immagini, per le quali si presenta anche una grande difficoltà di attribuzione.

L’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa: “Siamo davvero felici di ospitare nei nostri spazi questa personale di Linda che rappresenta un qualcosa di unico e molto originale anche per l’attento pubblico di appassionati d’arte a Milano. Il suo lavoro colpisce non solo per la straordinaria eleganza ed espressività, ma anche per il grande studio che c’è alle spalle, come si evince dall’attenzione ai dettagli frutto dell’immenso lavoro di raccolta e catalogazione, ri-fotografia e pittura nella ricostruzione delle opere. Un ringraziamento sincero a Linda per la raffinatezza di questa mostra e a Vincenzo per la passione dimostrata e la disponibilità nel voler accompagnarci in questo percorso assieme a favore del talento italiano”.

Il curatore Vincenzo De Bellis: “Linda Fregni Nagler da anni porta avanti una ricerca puntuale sulla natura, sui meccanismi e sulle ambiguità del linguaggio fotografico che fanno di lei una delle rappresentanti più interessanti e significative dell’arte Italiana della sua generazione. Una generazione che si appresta alla piena maturità artistica”.

Tornando ai dettagli della mostra; il titolo della mostra, “Hana to Yama” (Fiori e Montagna), rispecchia i due nuclei di fotografie presentati: i venditori ambulanti di fiori e le vedute del Monte Fujiyama, ovvero i due tipici soggetti che ricorrono nella Scuola di Yokohama.

Accompagna la mostra un volume Humboldt books in duplice lingua, italiano e inglese.

L’artista ha ri-fotografato gli originali in suo possesso, li ha stampati in camera oscura su carta cotone e li ha colorati a mano, dopo un lungo processo di ricerca e messa a punto di materiali e pigmenti che oggi possono essere assimilati a quelli della Yokohama Shashin. Nel suo studio si è, di fatto, messa in atto una catena di lavoro simile a quella degli studi giapponesi.

Il percorso espositivo prende avvio dai Flower seller che ritraggono venditori ambulanti di fiori che attiravano l’attenzione dei viaggiatori occidentali con le piccole architetture portatili con le quali trasportavano i fiori, elementi della natura imprescindibili nel quotidiano giapponese. Linda Fregni Nagler ripropone queste immagini in otto fotografie di grande formato in cui i soggetti posano, consapevoli di essere guardati, nello studio del fotografo, davanti a un fondale neutro, assumendo pose fiere e ieratiche.

La mostra prosegue con le viste del Fujiyama. Si tratta di fotografie per lo più anonime, scattate dai punti privilegiati per la vista della montagna. Nelle immagini originali, questi luoghi ricorrono e creano dei cortocircuiti visivi: si assomigliano tutte ma sono sempre diverse, a volte in dettagli che non si riconoscono al primo sguardo, perché sono state scattate in tempi diversi, da fotografi diversi, con apparecchi fotografici diversi. L’artista li ha raggruppati, ri-fotografati, ristampati e colorati a mano, cercando di uniformare le atmosfere luminose e cromatiche di questi piccoli nuclei fotografici.

Linda Fregni Nagler. Note biografiche

Linda Fregni Nagler è un’artista italiana che lavora principalmente con il medium fotografico. È nata a Stoccolma e vive a Milano, dove si è diplomata nel 2000 e dove insegna al biennio specialistico di fotografia all’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 2007 ha ricevuto il New York Prize del Ministero degli Affari Esteri e della Columbia University. Nel 2008 ha vinto la residenza della Dena Foundation di Parigi, nel 2014 ha ottenuto una residenza presso lo Iaspis (Swedish Arts Grants Committee’s International Programme for Visual Artists) di Stoccolma e nel 2016 ha vinto il Premio ACACIA. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive, fra queste la 55. Biennale di Venezia, in prestigiosi Musei sia in Italia (MAXXI Roma, Fondazione Olivetti Roma, Triennale Milano, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo) che all’estero (Moderna Museet Stockholm, Centre National d’Art Contemporain de Grenoble, Columbia University NY, Nouveau Musée National de Monaco, ZKM | Zentrum für Kunst und Medientechnologie, Karlsruhe). È rappresentata dalle Gallerie Monica De Cardenas (Milano, Zuoz) e Vistamare (Pescara, Milano).

Banca Generali è una banca private leader in Italia nella pianificazione finanziaria e nella tutela patrimoniale dei clienti, forte di una rete di consulenti-private bankers ai vertici del settore per competenze e professionalità. La strategia della società si basa su quattro elementi chiave: la consulenza qualificata di professionisti specializzati nella protezione della ricchezza delle famiglie e nel supporto alla pianificazione del loro futuro; un portafoglio prodotti all’avanguardia con soluzioni su misura per le esigenze personali, servizi innovativi nel wealth management per la cura del patrimonio non solo finanziario, e strumenti innovativi che tramite la tecnologia valorizzano la relazione di fiducia tra consulente e cliente. La mission della banca evidenzia il ruolo di Persone di fiducia al fianco del cliente nel tempo per costruire e prendersi cura dei suoi progetti di vita. Quotata alla Borsa di Milano dal novembre del 2006 gestisce per conto della clientela 58.1 miliardi di euro di masse (dati al 30 giugno 2018). Presente in modo capillare sull’intero territorio nazionale dispone di 45 filiali bancarie e 135 uffici a disposizione degli oltre 1900 consulenti finanziari, e di un evoluto digital contact service per l’operatività. A ciò si aggiunge la piattaforma di digital banking, www.bancagenerali.it, che consente ai clienti di accedere autonomamente ai servizi bancari.

 

Cristiana Ranieri

Cristiana Ranieri

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