Le Edizioni Arkeios, per la collana La via dei Simboli, quest’anno 2025 ha pubblicato un saggio di 287 pagine sulla figura più inquietante e discussa della psicologia delle religioni di tutti i tempi e latitudini Satana, nelle religioni, in psicoanalisi, nella vita quotidiana.
Il saggio è ripartito nel numero sacro di Sette parti, che riguardano: lo spirito, la psiche, Dracula, i tre livelli dell’uomo, la malattia, la differenza tra Male Naturale e Male Malefico e la settima parte che tratta del Bene.
Argomenti interessanti e argomentati dal professionista Marino Bile, studioso di religioni, di esoterismo e di cammini mistici, non ultimo cultore di Yoga e di alta concentrazione. Laureato in Psicologia all’Università La Sapienza di Roma, è psicologo e psicoterapeuta. Oggi è un apprezzato scrittore impegnato in un cammino di fede e di ricerca spirituale che ha concentrato in questo prezioso saggio le conoscenze scientifiche e i suoi studi esoterici che gli hanno permesso di elaborare la sua personale teoria del male che ha radici nelle più antiche intuizioni dell’umanità fino alle più recenti e controverse scoperte in Psicologia. Da tutto ciò scaturisce l’illuminante speranza di abbattimento dei muri divisori tra Scienza e Religione, e tra le religioni stesse. È inevitabile nel saggio descrivere le differenze tra Jung e Freud nella spiegazione delle esperienze religiose collettive e individuali così come l’importanza dei sogni, dell’ambiente, delle tradizioni e dei culti del gruppo sociale di appartenenza per non parlare delle dinamiche psichiche, piuttosto che a quelle problematiche della struttura psichica.

Carl Gustav Jung
L’individuazione di simboli primitivi e arcaici spinse Jung a presumere che esiste uno strato dell’inconscio che trasmette da tempo immemorabile le esperienze fatte dall’umanità, sotto forma di simboli che si chiamano archetipi. Il principio dell’autoregolazione della psiche è governato dagli archetipi che emergono dall’inconscio collettivo. E Jung lo definisce come una immensa massa ereditaria dello sviluppo umano, che rinasce in ogni struttura individuale che racchiude sia le immagini ed i simboli arcaici decisivi per l’autoregolazione della psiche sia le pulsioni, gli affetti, le emozioni oltre a quegli strani corpi estranei che, essendo relitti di un passato remotissimo, l’io non riesce mai a controllare e quindi essi talvolta riemergono nella coscienza come visioni, estasi, apparizioni sataniche, psicosi o nevrosi. È l’irrazionale che domina la Vita. È terribile scoprire che l’Uomo ha in sé una parte in ombra che non consiste di piccoli difetti ma è dotata di una dinamica demoniaca.

Sigmunt Freud
Il presentimento oscuro della potenza e delle possibilità del lato in ombra dell’Uomo, è alla base del suo rifiuto di riconoscerlo e di accettarlo. Il presentimento ci dice che senza questo lato in ombra negativo, noi siamo incompleti, così come un corpo senza la sua ombra risulta piatto e non tridimensionale. Ma il corpo è un animale con un’anima animale che obbedisce incondizionatamente all’istinto. Stabilire l’unità con l’ombra significherebbe quindi dire sì all’istinto, ovvero alla dinamica demoniaca che ci minaccia nel profondo. La morale del Cristianesimo ha infatti, proprio lo scopo di liberarci dal pericolo di destare la natura animalesca dell’Uomo che è sepolta nei suoi strati più profondi.
È un saggio colonna portante dell’animo umano e Marino Bile nel suo Satana nelle religioni, in psicoanalisi, nella vita quotidiana ci è stato di grande aiuto e sostegno riflessivo.
Giuseppe Lorin



















