Ucraina, 24 febbraio 2022. Da allora l’Europa e il mondo intero hanno il fiato sospeso.

Distruzione degli affetti
La carneficina russa deve essere fermata a tutti i costi così come avvenne grazie all’insurrezione del popolo Ungherese nel 1956.

Mario Apice, l’autore
Mario Apice, già responsabile delle Attività di Immagine del CNR, nel suo romanzo L’orgoglio e il coraggio – Una breve illusione di libertà, Europa edizioni, spiega, con cognizione di causa, i meccanismi dello strapotere russo che hanno indotto all’invasione di quel popolo fino ad allora libero.

L’orgoglio e il coraggio della ribellione
Nel docu-romanzo, si riscontrano tragiche analogie tra le tante stragi compiute dai Russi in Ucraina durante la guerra che, purtroppo, è ancora in corso, e quelle avvenute in Ungheria a partire dal 5 novembre 1956, dopo la caduta del governo rivoluzionario presieduto da Imre Nagy: soprattutto per quanto si riferisce al comportamento disumano, criminale e sadico delle truppe dell’Armata Rossa ai comandi dei loro generali, che strinsero in una morsa fatale l’intera popolazione magiara, sopprimendo, poi, nel sangue ogni tentativo di resistenza.

Morte e Disperazione
Le voci ed i racconti dei personaggi chiariscono la tragedia dei popoli ai confini con la Santa Russia, santa riferito all’impero di Caterina la grande, consorte di Pietro III di Russia.
Il romanzo, documento storico, rievoca la rivoluzione ungherese, vista attraverso gli occhi, i sentimenti, la passione politica di un gruppo di ragazzi di Budapest, con i loro entusiasmi, i loro amori e le loro speranze, quando studenti, operai, militari e semplici cittadini trovarono la forza di ribellarsi all’oppressivo sistema politico, imposto dalla gerarchia politica russa, del proprio Paese, completamente in balìa dello strapotere sovietico.
Con assoluto rigore storico vengono narrate le eroiche gesta degli insorti magiari, portando in primo piano numerosi episodi di elevato valore patriottico di cui essi si resero protagonisti in nome del diritto universale dei popoli di vivere secondo i sacri principi di libertà, giustizia e autodeterminazione.
L’orgoglio e il coraggio, mette insieme la realtà e l’intuizione del vissuto emotivo dell’autore con la cronaca che si fa storia, pure se la spinta etica e a suo modo politica sembra centrale già dalla frase di Pietro Nenni posta in epigrafe: Si può schiacciare una rivolta, ma se questa, come è avvenuto in Ungheria, è un fatto di popolo, le esigenze e i problemi da essa posti rimangono immutati.
Ed è l’Uomo che ha il primato sulla Storia, con le sue emozioni, i suoi istinti di libertà, i suoi riscontri emotivi nel coinvolgimento totale degli eventi realmente accaduti.
È l’autunno del 1956 e Budapest appare splendente, ma su tutto incombe un presagio.
Sono giorni d’amore tra Lazlo Kun e Julia Kolnay, d’amicizia tra un gruppetto di giovani in principio spensierati che non hanno idea di doversi presto trasformare in eroi, ma anche di dialettica, di quella che si definisce autodeterminazione di un popolo e della sua legittima aspirazione alla libertà. Tutto accade in pochi giorni, tra il l8 ottobre e il 4 novembre ma quei pochi giorni segnarono la loro vita per sempre. Il gelo calò nel salone. Ciascuno dei presenti aveva nutrito nell’animo la segreta illusione che, all’ultimo momento, qualcosa o qualcuno avesse potuto dall’esterno mutare il tragico corso degli eventi: un sottile quanto purtroppo improbabile filo di speranza che si spezzava inesorabilmente. Il mondo reale si mostrava ora in tutta la sua sconvolgente drammaticità.
Qui è l’Armata rossa che attraversa il confine mentre edifici pubblici e privati vengono bombardati indiscriminatamente ed il resto del mondo resta a guardare. Una realtà, quella della guerra, di un popolo, qualunque sia, che pensa di violare la vita di un altro trascinandolo in un’insensata carneficina descritta dalla parte di chi vorrebbe resistere, dalla parte dell’umanità.
Mario Apice, L’orgoglio e il coraggio – Una breve illusione di libertà. Europa edizioni, pagg. 280 €16,90
Giuseppe Lorin



















