Una Intervista piena di spunti quella che ci ha concesso Angelo Pugliese, 50 anni, esperto di comunicazione e attuale Presidente di Italia Viva Anzio, uno degli uomini che è stato dietro la costruzione della Alleanza civico-politica che ha portato Aurelio Lo Fazio lo scorso dicembre a vincere le elezioni comunali dopo quasi tre decenni di amministrazioni di centrodestra.
Sono passati quasi sei mesi dalla vittoria di Lo Fazio ad Anzio e 5 di governo effettivo della città. Il partito da lei rappresentato è soddisfatto del lavoro svolto?
Si, siamo soddisfatti. La nostra partecipazione è stata senza simboli di partito ma all’interno della lista civica del sindaco con una candidata di livello come la dirigente sportiva Simona Tribulati, che non a caso è la prima dei non eletti e abbiamo dato fiducia anche a colui che è poi diventato Presidente del Consiglio Comunale di Anzio, Gabriele Federici, con cui, seppure nella diversità di appartenenza politica, vi è una grande assonanza nella visione liberale e democratica. Fatte queste premesse, riconfermo la risposta, Si, siamo soddisfatti perché Il sindaco Lo Fazio ha affrontato energicamente i diversi dossier irrisolti che le precedenti amministrazioni e i commissari avevano lasciato inevasi come il Porto o la pulizia della città o la ricostruzione di una politica di eventi culturali.
Secondo lei i cittadini di Anzio hanno il suo stesso livello di soddisfazione?
I cittadini di Anzio a prescindere il colore politico hanno un desiderio dopo quasi 30 anni: una città che funzioni, che sia pulita, che sia decorosa e che sia a misura d’uomo. In più aggiungo, una città governata da persone che non si fanno influenzare da soggetti esterni di diverso tipo. Io credo che i miei concittadini abbiano percepito lo sforzo della giunta Lo Fazio. Fra pochi giorni arriverà la draga nel bacino portuale, si procede con efficacia nel rimuovere ogni tipo di cumulo di rifiuti, si sta cercando di intervenire in tempo reale dove si verificano problemi di manutenzione stradale, insomma l’impegno c’è e la gente lo comprende. Poi si può fare sempre di più, per carità, ma la gente sa che vi è una amministrazione che ascolta.
Che ne pensa del ruolo della opposizione di centrodestra ad Anzio?
Ritengo che esistano sensibilità diverse. Le abbiamo viste tutte manifestarsi durante il consiglio comunale per la revoca della cittadinanza a Mussolini lo scorso 27 maggio. Forza Italia, nel rispetto della sua diversità di opinioni ha dimostrato una sua autonomia di pensiero e una sua costruttività. La Lega sembra in cerca di autore. FDI, ha ora un nuovo coordinatore, Marco Del Villano, persona seria e presentabile ma in Consiglio Comunale e anche sui social, alcuni suoi esponenti invece di confrontarsi sulla politica cercano lo scontro personale. Peccato, ci perde la città. Vi è poi il ruolo di testimonianza del dottor Turano, che alle elezioni comunali aveva affiancato la sua lista civica con quella del nostro attuale vice-sindaco, ma che inspiegabilmente, ha deciso di giocare un ruolo di opposizione estrema che lo porta addirittura a votare contro in consiglio comunale all’approvazione degli esiti dei consigli comunali precedenti.
Quale è il punto su cui Italia Viva Anzio farà sentire la sua voce nei prossimi mesi nella maggioranza Lo Fazio?
Il sindaco Lo Fazio sa che per noi la candidatura di Anzio e Nettuno come capitale Italiana per la Cultura è un impegno da cui non ci si può ritirare. Forse, più che aspettare il 2034 dovremmo provarci prima, tipo il 2029. Personalmente, sarei lieto di dare una mano ad un comitato organizzatore per la presentazione della candidatura. Penso anche che si debba lavorare per far ritornare in funzione il campo sportivo di Falasche-Villa Claudia in tempi brevi. Anzio vive di Sport. Non dimentichiamolo.



















