Irlanda – Un capitolo oscuro della storia moderna irlandese riemerge dal sottosuolo. A Tuam, una cittadina della contea di Galway, sono iniziati ufficialmente gli scavi archeologici presso l’ex “Mother and Baby Home”, dove si ritiene siano stati sepolti i resti di circa 800 bambini deceduti tra il 1925 e il 1961.
Un tempo ospitava un istituto gestito dalle Suore del Buon Soccorso, accoglieva donne non sposate incinte, spesso rifiutate dalle famiglie e dalla società. I bambini nati in queste strutture erano frequentemente separati dalle madri, e molti morirono in tenera età a causa di malnutrizione, malattie e scarsa assistenza medica.
La vicenda è emersa nel 2014 grazie alle ricerche dell’attivista locale Catherine Corless, che consultando registri pubblici scoprì l’inquietante numero di decessi infantili, senza però trovare corrispondenti certificati di sepoltura. In seguito, uno scavo preliminare commissionato dal governo nel 2017 confermò la presenza di resti umani in una fossa comune all’interno di una vecchia fossa settica dismessa.
Gli scavi ufficiali
Nel 2023 il governo irlandese ha approvato una legge che autorizzava lo scavo completo del sito. I lavori, avviati nel 2024 e tuttora in corso, mirano a recuperare e identificare i resti per restituire dignità alle vittime e permettere ai familiari di seppellirle con rispetto.
Il processo prevede il coinvolgimento di esperti forensi, archeologi, antropologi e genetisti. Le autorità hanno dichiarato che verranno effettuati test del DNA per facilitare l’identificazione dei bambini, se possibile. Le famiglie potranno poi decidere se procedere con una sepoltura privata o partecipare a una commemorazione collettiva.
Una ferita ancora aperta
Il caso di Tuam ha scosso profondamente l’Irlanda, portando alla luce l’orrore vissuto da migliaia di donne e bambini nelle cosiddette “Mother and Baby Homes”, presenti in tutto il Paese. Un’indagine commissionata dal governo ha stimato che tra il 1922 e il 1998 circa 9.000 bambini sono morti in queste strutture.
Il Primo Ministro irlandese ha definito gli eventi di Tuam come “un’ombra oscura sulla coscienza nazionale” e ha promesso giustizia e trasparenza. Tuttavia, molte vittime e attivisti ritengono che le risposte finora fornite siano insufficienti.
Il significato degli scavi
Gli scavi di Tuam non sono solo un atto di giustizia postuma. Sono anche un simbolo della volontà dell’Irlanda di confrontarsi con il proprio passato, riconoscere le sofferenze inflitte nel nome della moralità e della religione, e dare voce a chi, per troppo tempo, è stato dimenticato.
Anna Rita Santoro




















