L’undici luglio a Matera si è tenuta la Quattordicesima edizione del Premio Moda “Città dei Sassi”. Per il luogo dell’evento quest’anno, per la prima volta, è stato scelto il Palazzo Malvini Malvezzi che risale al Quattrocento e ha una facciata barocca. La manifestazione è stata magistralmente condotta da Ivana Pantaleo e Alina Liccione.
Dal 2008 ad oggi, l’obiettivo del Premio Moda “Città dei Sassi” è quello di mettere in risalto le eccellenze nel design, cultura, cinema e fashion. L’arte – si sa – crea collegamenti e costruisce dei ponti fra persone e culture. E, coinvolgendo più arti, lo fa anche questo Premio.
L’evento incentrato sulle eccellenze nell’alta moda ed artigianato creativo, non sarebbe stato possibile senza Enzo Centonze, il suo direttore artistico.
Quest’anno il Premio è stato internazionale: gli stilisti venivano dall’Ecuador, Francia, Italia, Lituania, Romania, Serbia e Spagna. Matera, città della moda e dell’arte, si riconfermava, così, nel ruolo della capitale della cultura europea.
Paolo Fumarulo, stilista internazionale che si è tanto impegnato per uno sviluppo esponenziale del format “Premio Moda Città dei Sassi”, ha sempre portato le eccellenze della moda locale all’estero riportando sul suolo lucano le eccellenze straniere. L’altro obiettivo del Premio è fare di Matera una grande piazza della moda come Parigi e Londra.
La serata ha avuto tre sezioni: il concorso degli stilisti nuovi (emergenti ed affermati), i Couturiers e il Cinema (omaggio a Grace Kelly).
La giuria contava sui nomi di stilisti internazionali come Michele Miglionico, critici d’arte come Antonello Di PInto, autrice di libri e artista Felicia Curci, Mariateresa Milesi, consulente d’immagine e speaker radiofonica, Anna Giammetta, giornalista (Giornalemio.it) e rappresentante dell’Ufficio Cinema di Matera, Roberto Ammollo Salvini (Europa TV), Habib Mestiri, regista e produttore cinematografico tunisino, Alessandra Eracleo (Confartigianato Bari/BAT Brindisi), Giuseppe Negro (Direttore ITS Miti Moda Academy), Rosalba Stasolla (docente di storia del costume), Simona Orsi (assessore alla cultura del Comune di Matera), Michele Capoluogo (Direttore responsabile di “DassiLive”), Olga Matsyna (redazione “Paese Roma”).
La cinquina degli stilisti emergenti è stata così composta: Milica Bainovic-Jovic, Jessica Cavarischia, Monica Ingrosso, Yuli Cristina Mendoza Zambrano e Giedre Milinyte.
Milica Bainovic-Jovic viene dalla Serbia. Studia moda in Austria e allo IED di Milano. Si dedica alla moda dal 2016 e porta in passerella la maglieria fatta a mano ispirata al personaggio folkloristico rumeno di Muma Paduri, una vecchia strega che vive nella foresta.
Jessica Cavarischia porta al Premio Moda la collezione “Dissonanza perfetta” palesando l’armonia dei contrasti, l’eleganza dell’asimmetria e l’originalità di tutto ciò che non è convenzionale.
Monica Ingrosso studia il fashion design e lavora a bottega da grandi della moda. Nella collezione che porta a Matera, la stilista si ispira al barocco di Lecce.
Yuli Cristina Mendoza Zambrano viene dall’Ecuador. Si laurea nell’ingegneria della moda e presenta a Matera la sua prima collezione “Gli Echi del mare” ispirata al mondo della pesca e delle profondità marine.
Giedre Milinyte nasce in Lituania, ma risiede in Francia. Dopo una carriera nella danza classica e nel cinema, Giedre diventa una stilista e crea il proprio marchio, Pausch. Giedre porta in passerella un racconto drammatico in cui la donna indossa latex e raso, è divisa tra rigore e spensieratezza ed è portatrice di giubilo e lutto allo stesso tempo, ma ha sempre la grazia di una principessa.
La prima sezione del concorso ha come vincitrice assoluta la stilista emergente Monica Ingrosso alla quale viene consegnato il Premio Moda 2025.
La serata, rischiarata da una favolosa luna d’oro, prosegue con il concorso degli abiti ispirati all’icona di stile Grace Kelly. La gara è fra le stiliste emergenti di cui si sfilano gli abiti in passerella senza il nome del fashion designer rivelato. Questa parte del concorso si intitola “Premio cinema”.
In questa parte del concorso trionfa la stilista lituana Giedre Milinyte alla quale viene conferito il Premio Cinema 2025.
La sezione conclusiva del Premio Moda “Città dei Sassi” è dedicata ai Couturiers – ai fashion designer affermati e, in alcuni casi, conosciuti in Italia e nel mondo.
Il nome glorioso ad aprire questo elenco è quello di Michele Miglionico, stilista internazionale, a cui viene consegnato il Premio Regione Basilicata. Il riconoscimento è per un impegno lungo molti lustri nell’alta moda, esperienza coronata con un vestito del tutto particolare e insolito. Michele Miglionico riesce a vestire la donna più bella del mondo ed un ideale irraggiungibile di una femminilità sacra. Si tratta della vestizione della statua della Madonna della Bruna, processo che richiede allo stilista undici mesi di lavoro e tanta dedizione. Creare questo abito per la statua del Settecento è per Michele Miglionico una sfida, il suo autentico cammino di fede. “Ho dato tutto me stesso per creare qualcosa che potesse piacere a lei. È successo in un momento particolare. Quando è arrivata la notizia sulla candidatura di Matera a capitale europea della cultura, l’abbiamo sostenuta creando quell’abito”, – commenta il fashion designer. La statua, in effetti, sembra rivestita di luce e di grazia divina.
Francesco Sgherza, Presidente Confartigianato Regione Puglia, consegnando il Premio Couturier a Michele Miglionico, sottolinea l’eleganza delle sue creazioni, il suo contributo al Giubileo 2025 e l’amore dello stilista per la terra delle proprie origini.
La visione delle collezioni dei Couturuers del Premio Moda Città dei Sassi prosegue con la sfilata di abiti di Gianni Cirillo. Sono vestiti da grandi soirées già premiati a Milano Fashion Official e Cannes Fashion Official. La collezione presenta una gamma di colori blu particolari, forse, caratteristici di questo couturuer. Si ammirano strascichi e motivi orientali, pantaloni
chic, gonne raffinate e grandi fiocchi sugli abiti.
Rossana Prisciantelli, stilista e docente di moda, presenta la collezione
“Plissé-grafie” in cui ogni plissé è un respiro, ogni volume – una voce. Il plissé si conferma come un materiale che può vestire tutti i corpi e velare tutte le anime.
Oltre ai couturiers, il Premio Moda Città dei Sassi va alla make-up artist e hair-stylist Sara De Virgilio e alla hair-stylist Elisa Massari per le acconciature che interpretano gli abiti e anche i caratteri delle persone.
La stilista Liliana Larisa Craciun che viene dalla Romania, ma si afferma in Italia, presenta collezione “Blossoming”: il trionfo dei fiori che sbocciano, la rinascita e la trasformazione. Liliana Larisa Craciun ha una preparazione artistica multidisciplinare, si è occupata anche delle riprese di documentari sull’archeologia, ma la moda è per lei la passione fondamentale.
Silvana e Valentino Ricci presentano la collezione “Woman in Love” della linea “Lady Sciamat”. È una donna che rischia, che osa,, che ha carattere, ma non vuole perdere la sua femminilità.
Il Premio Cinema è moda 2025 va anche a Habib Mestiri, regista e produttore cinematografico delle origini tunisine. Ritirando il riconoscimento, il produttore sottolinea che il cinema è un linguaggio mondiale e sincero che può farci capire l’un l’altro, è importante per la pace.
“Matera è un set cinematografico per eccellenza, e qui ti viene la voglia di fare cinema”, – sostiene Habib Mestiri.
Paolo Fumarulo, eccellenza del mondo della moda e stilista dal quale è nato il Premio Moda Città dei Sassi, studia
Fashion Design all’Istituto Marangoni e poi lavora per le grandi maison della moda come Mila Schön e Fendi. Paolo Fuarulo porta in passerella materana
abiti sobri ed eleganti, ma anche confortevoli e vestibili. Il segreto del successo di questo grande maestro e couturier si può sintetizzare nell’esperieza e procedimento “step by step”. Un consiglio che dà Paolo Fumarulo agli stilisti emergenti è quello di imparare a vedere la vestibilità dell’abito su ogni singola cliente.
Tania Spagnolo di Conversano è una stilista della Smart Couture Ecosostenibile che porta a Matera la sua minicolleziobe “Mira” (“Guarda”).
Arrivato l’argomento dell’ecosostenibilità nella moda, la conduttrice Ivana Pantaleo prende la parola e si rivela per quello che è: una grande creativa di moda sostenibile,
impegnata nella transizione ecologica nel settore moda. Ivana rammenta a pubblico la recente legge italiana sull’eco design e richiama i presenti a recuperare le tradizioni sartoriali di una volta usando solo le stoffe ecologiche e restaurando un indotto economico di ginestrifici, canapefici, lanifici. “Trasformiamo tutto, non buttiamo più niente, e il cambiamento partirà da noi” – afferma Ivana Pantaleo. Due suoi abiti sfilano in passerella, uno ne indossa la valletta dell’evento Noemi, e l’altro ancora – la stilista e conduttrice stessa. Ivana Pantaleo crea abiti ecosostenibili dal 2011 realizzandoli in bambù, lino, cotone organico. Molto spesso crea prodotti di maglieria artigianale senza nemmeno cambiare il colore naturale del lino o di altre stoffe naturali.
Il Premio Moda Città dei sassi si schiera così a contrastare la tendenza del “fast fashion” e a favorire e sostenere l’etica e la natura.
Rosa Addabbo, stilista italiana e francese, artigiana d’arte e di creatività
interculturale e sociale, è nota per aver creato la Fashion Week dell’Occitania (Francia) e lo scambio di couturiers fra la Francia e l’Italia. Rosa Addabbo porta a Matera la sua collezione “Viceversa” gia premiata alle settimane della moda di Milano e Cannes. È una collezione presentata in un modo originale. La traccia musicale usata per questa sfilata è una colonna sonora creata appositamente per la stilista che scandisce in più lingue il suo credo artistico. È una collezione dedicata alla libertà della donna: la libertà di esprimersi attraverso il vestito che indossa.
Alessia Centorame è una giovanissima stilista che presenta in passerella materana la sua collezione “Anima al femminile” – un viaggio nell’essere donna e nel mondo dell’artigianato
realizzato a mano.
Con la stilista Angela Pascale in passerella arriva la maestria sartoriale e la sposa elegante che fa sognare con pizzi francesi, silhouette, voile, ricami fatti a mano, paillettes e lavorazioni elaborate da atelier. Si sottolinea la bellezza naturale di ogni sposa e si celebra la misura, femminilità e l’autenticità del sofisticato Made in Italy.
A questa sfilata segue l’appassionante intervento di Felicia Curci sull’evento che si terrà al Palazzo Malvini Malvezzi dal13 al 20 luglio 2025 organizzato dall’Officina della cultura. Si tratta di una Mostra collettiva di arte e moda, esposizione che celebrerà le opere di trenta artisti italiani, abiti ispirati a Grace Kelly, gioielli, foto, quadri ecc.
È il secondo anno in cui Matera, al Premio Moda, abbina o fa seguire anche l’arte. Il 13 luglio si svela un quadro recentemente ritrovato del Guercino. Dallo stesso giorno al 20 luglio si potrà visitare anche la Mostra “Donne in trasform-azione”. L’obiettivo dell’evento è quello di dimostare che le donne sono sempre in evoluzione e crescita. Ogni artista che espone la sua opera porta alla mostra la propria storia e l’artigianalità del territorio lucano. Fra le storie dell’artigianato d’eccellenza di Matera spicca la narrazione sulla famiglia Oivieri, artigiani del mobile – arte che valorizza le radici e le antiche tradizioni.
Antonello Di Pinto, autore e critico d’arte, anticipa lo svelamento del quadro del Guercino da lui recentemente ritrovato. Si tratta del dipinto “Salvator mundi”.
Dopo l’intervento del professore Di Pinto, tornano le sfilate che hanno per argomento il cinema. Sfilano gli abiti che i grandi couturiers della manifestazione hanno dedicato a Grace Kelly.
I ringraziamenti speciali per ospitare l’evento vanno al Palazzo Malvini Malvezzi, per l’organizzazione delle sfilate – a “Olga Bianchi Fashion Show” Team compreso di Olga, Albina e Tatiana, per le immagini – ai fotografi Aurora Quarto, Enzo Dell’Attimo, Sandro Quarto e il maestro Vincenzo Testa.
Foto di Vincenzo Testa
In foto: la premiazione di Monica Ingrosso, stilista emergente vincitrice del Premio Moda
Olga Matsyna



















