Da circa otto anni, Padre Corrado Puliatti è in prima linea in una campagna di sensibilizzazione contro la violenza domestica e la criminalità organizzata. Un impegno che ha pagato a caro prezzo: ha ricevuto minacce di morte, tra cui lettere con proiettili e messaggi intimidatori scritti in dialetto siciliano come “Farai la fine del topo”. Ha subito tre attentati: un’aggressione con coltello, un’altra con arma da fuoco e infine un tentato omicidio mediante esplosione, sventato appena in tempo in una cascina accanto alla sua abitazione a Modica.
Si sposta spesso tra Romania e Italia non comunica mai il suo domicilio la sua residenza e capita spesso di collaborare con le procure per quanto riguarda inchieste sulla droga e sulle criminalità organizzate.
Aiuto concreto alle vittime
Padre Corrado opera, con l’assistenza di un legale e in coordinamento con le procure, per offrire rifugio sicuro e anonimato a donne e minori in pericolo. Rifiuta la semplice rimozione del carnefice e invece mette in salvo i più fragili, garantendo loro un’abitazione e l’opportunità di ricostruire la propria vita. Finora ha sostenuto personalmente, anche con fondi propri, sette donne in diverse regioni d’Italia, tutte reinserite con successo in nuovi contesti di vita.
Minacce e accuse
Accusato di essere un “ladro di mogli e bambini”, ha rifiutato la scorta ufficiale, ma mantiene contatti diretti con le questure. Ammette di aver vissuto momenti di depressione e paura, ma non ha mai smesso di denunciare: «Non lo faccio per fama, ma per fornire nomi allo Stato, perché i delinquenti vengano assicurati alla giustizia».
Padre Corrado ci racconta: “La mia lotta parte dalla Sicilia, arriva fino a Ferrara dove mi sono battuto contro lo spaccio di droga che viene presso il gad, ossia quel compressore residenziale attaccato alla stazione Centrale di Ferrara diventato ormai quartier generale di spaccio di droga, dopo Ferrara mi sono spostato su Terni dove in quella città la ndrangheta calabrese calabrese ha ormai preso il sopravvento”
Nuove sfide: Terni, droga e prostituzione minorile anche sui social
La missione di Padre Corrado ora si estende anche alla lotta contro lo spaccio di stupefacenti tra minori e lo sfruttamento della prostituzione. In collaborazione con sacerdoti cattolici locali, ha avviato un monitoraggio su alcune aree sensibili della città di Terni, segnalando situazioni sospette. Già in Emilia, ha contribuito a innescare segnalazioni formali alle forze dell’ordine.
L’appello: «Contattatemi, non abbiate paura»
Consapevole che molte vittime non denunciano per paura, lancia un appello chiaro: «Cercatemi, contattatemi, lavoriamo insieme per assicurarci tutti un futuro migliore». La sua disponibilità è completa, anche tramite email all’indirizzo corradopuliatti@mail.ru.
Padre Corrado incarna un raro esempio di impegno spirituale e civile, operando senza clamore ma con determinazione laddove molti preferiscono voltarsi dall’altra parte. Un testimone coraggioso della fede che si fa azione concreta in difesa dei più deboli
Anna Rita Santoro




















