A partire dal suo dodicesimo compleanno, il principe George dovrà separarsi dal padre, il principe William, durante i viaggi ufficiali. Una regola storica della monarchia britannica torna infatti ad avere pieno effetto: due eredi diretti al trono non possono volare sullo stesso aereo, per garantire la continuità della linea di successione in caso di incidente.
Una regola non scritta, ma rispettata
Sebbene non esista una legge formale, la regola secondo cui l’erede e il suo successore non dovrebbero viaggiare insieme è da sempre una consuetudine rispettata nella famiglia reale. Finora, i duchi di Cambridge avevano chiesto — e ottenuto — delle eccezioni, soprattutto quando George era molto piccolo. Ma con il passare degli anni e l’aumentare dei doveri istituzionali, le esenzioni stanno lasciando spazio alla tradizione.
Sicurezza e continuità dinastica
Il motivo è chiaro: evitare che un singolo evento possa compromettere il futuro della monarchia. William è attualmente il primo in linea di successione al trono britannico, e George, suo figlio maggiore, è il secondo. In caso di incidente aereo che coinvolgesse entrambi, la corona si troverebbe in una situazione di incertezza, con Charlotte e Louis — ancora troppo giovani — a seguire nella linea ereditaria.
Un futuro da preparare
La separazione nei viaggi non è solo una misura di sicurezza: rappresenta anche un segnale del crescente ruolo istituzionale del principe George. Inizia per lui un percorso che lo porterà, gradualmente, ad assumere più responsabilità pubbliche, come accadde per suo padre e per il nonno, re Carlo III.
Anche se potrà ancora viaggiare con la madre, la principessa Kate, nei viaggi non ufficiali o di carattere privato, George inizierà presto ad avere un’agenda separata, con impegni simbolici pensati per introdurlo ai doveri regali.
Ubaldo Santoro


















