Il Giubileo dei Giovani si è svolto a Roma dal 28 luglio al 3 agosto 2025, nell’ambito dell’Anno Santo. Alla Messa conclusiva erano presenti oltre 500.000 (secondo stime ufficiose) giovani e pellegrini da più di 140 Paesi, insieme a vescovi, sacerdoti e volontari. L’Arcidiocesi di Seoul ha inviato 1.078 giovani pellegrini, accolti prima in diverse tappe italiane (Assisi, Milano, Torino) prima di convergere sulla spianata di Tor Vergata.
Temi centrali
Messaggio ai giovani
Fragilità Non merita silenzio né vergogna, ma è seme di rinnovamento e speranza.
Sete interiore La frenesia non la placa: è chiamata a scoprire il volto di Dio.
Inquietudine Segno di una vita autentica, da vivere con coraggio spirituale.
Santità Un progetto possibile: una sfida ad aspirare a grandi ideali.
Missione personale I giovani sono inviati a testimoniare fede e gioia nel mondo.
L’Omelia del Papa Leone XIV
Accoglienza e saluto netto
Prima del rito, Papa Leone XIV ha salutato i giovani radunati all’esterno, incoraggiando chi aveva pernottato all’aperto a riposare bene e prepararsi a una domenica memorabile.
Fragilità e risorsa
L’omelia ha valorizzato la fragilità come bellezza: non un limite, ma linfa di rinnovamento umano e spirituale, come la piccola erba che nutre grandi trasformazioni.
Sete vera e rinuncia ai surrogati
Il Pontefice ha invitato i giovani a riconoscere e accompagnare la propria sete interiore — non anestetizzandola con effimeri surrogati, ma aprendosi all’incontro autentico con Dio.
Inquietudine come segno di vita
Riconoscendo che l’inquietudine interiore non è un guaio ma il segno di una vita in divenire, il Papa ha esortato a viverla come spinta spirituale: «Non allarmiamoci se siamo inquieti, siamo vivi!»
Aspirazione alla santità
Uno dei passaggi più intensi: «Aspirate a cose grandi, alla santità, ovunque siate. Non accontentatevi di meno».
Solo così, secondo il Papa, la luce del Vangelo può crescere dentro e attorno a noi.
Mandato missionario
Conclusa la liturgia, Leone XIV ha affidato la partenza dei giovani alla Vergine della speranza, auspicando che portino la fede nel mondo con entusiasmo e testimonianza vivace.
L’eredità dell’omelia
L’omelia di Papa Leone XIV ha incarnato una chiamata potente e contemporanea: accogliere la fragilità, alimentare la sete autentica dentro di sé, ambire alla santità e vivere il proprio ritorno a casa come una missione. Un invito a essere pellegrini di speranza e testimoni vivi del Vangelo nel mondo.:
Infine il Papa Leone XIV a detto ai giovani il prossimo grande appuntamento GMG sarà Seoul 2027 (3 -8 agosto)
La XXXVIII Giornata Mondiale della Gioventù si terrà a Seoul, Corea del Sud, nel 2027. La data precisa non è ancora ufficialmente confermata, ma si prevede che si svolgerà tra il 3 e l’8 agosto 2027, in linea con le tradizioni estive delle edizioni precedenti.
Il tema sarà: «Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!» (Gv 16,33), annunciato in conferenza stampa vaticana il 24 settembre 2024, insieme al logo ufficiale dell’evento.
Sarà la prima GMG in un Paese a maggioranza non cristiana, e incoraggerà i giovani a dialogare con coraggio nella modernità e nella società pluralista della Corea del Sud.
I preparativi coinvolgono anche giovani coreani già al Giubileo 2025 a Roma: più di 1.000 saranno presenti in loco come “pellegrini” itineranti di comunione tra Roma e Seoul.
L’omelia del 3 agosto 2025 ha segnato il culmine di una settimana intensa di spiritualità, rilanciando l’invito vocazionale alla santità, alla riscoperta della fragilità e alla missione giovanile nel mondo. Allo stesso tempo, lo sguardo è già proiettato verso il futuro: il 2027 porterà i giovani a Seoul, dove la Chiesa universale vivrà un nuovo momento di incontro, coraggio e dialogo interculturale.
Ubaldo Santoro e Anna Rita Santoro






























