Combinare il piglio imprenditoriale con la sensibilità poetica per far conoscere talenti meridionali troppo spesso sommersi è mettere in risalto la ricchezza di realtà sociali, culturali e artistiche a favore della comunità calabrese di appartenenza è la nota che descrive la personalità della poetessa Angela Caccia.

Angela Caccia alla presentazione della III edizione del premio di Poesia. All’estrema destra della foto è Anna Violante, lettrice delle note biografiche dei premiati.
La nave di pietra è l’epiteto che definisce il mastodontico Castello di Santa Severina, riportato sulle antiche mappe come Castello Carafa, nel territorio crotonese.

Castello di Santa Severina
Storicamente dovremmo risalire fino alla caduta dell’Impero romano d’Occidente e al suo insediamento in terra d’Oriente nel 476 d.C. dando inizio all’Impero Bizantino e di questo i suoi domini in terra italiana, iniziati fin dal 553 fino al 1071 con il crollo dell’ultimo avamposto bizantino in Italia, Bari, nell’attigua Puglia.

il Castello detto la nave di pietra
In pratica il castello nacque come avamposto militare ad imitazione del castrum romano, accampamento fortificato, spesso irraggiungibile, nel quale risiedevano, in forma stabile o provvisoria, le unità dell’esercito romano, come per esempio le legioni. Erano di forma rettangolare e intorno a essi quasi sempre venivano edificati numerosi sistemi difensivi. Il termine è stato utilizzato fino al basso medioevo per indicare un luogo fortificato, ovvero anche un abitato con fortificazioni, ed è stato ripreso in varie forme nel nome di numerose città. L’attuale kastron bizantino assume il nome di Santa Severina dalla diocesi di Crotone.

Dalle falde del mastio
Santa Severina è stata martire romana, moglie di Aureliano giudice romano ed uccisa, perché cristiana, sotto l’impero di Traiano. Federico II, il normanno, ed il suo esercito, misero a ferro e fuoco il castello ed il borgo cercando di cancellare la presenza bizantina ma non ci riuscirono poiché grazie ai restauri stanno affiorando molte testimonianze dell’epoca bizantina. Negli ultimi secoli la famiglia dei Grutther trasformò il castello in abitazione privata con affreschi pregevoli di Francesco Jordano. Gennaro Grutther, nato nel 1804 restò feudatario del castello fino alla legge napoleonica del 2 aprile 1806 che aboliva la feudalità. Il titolo di principe di Santa Severina venne trasmesso, per il ramo femminile, ai De Giovanni di Napoli, il cui archivio conserva informazioni storiche altamente importanti.
Fulcro di ogni iniziativa, con approvazione del sindaco, è la Pro Loco Siberene APS Santa Severina il cui presidente è Pascale Saverio.

Il presidente della Pro Loco dott. Saverio Pascale
La poetessa e cultrice della storia di Santa Severina è Angela Caccia, definita dal presidente la mamma di tutti noi.

Angela Caccia tra i due poeti della serata
La tenacia e l’impegno sociale ha fatto si che si arrivasse al 6 settembre 2025, alla III edizione del premio di Poesia dove poeti affermati e conosciuti a livello mondiale hanno avuto modo di parlare di Poesia e di consegnare i vari premi ai giovani poeti dell’area calabra.

il giovane poeta calabrese Mario Saccomanno
Tra questi merita di essere nominato Mario Saccomanno che, sensibile all’attualità, ha scritto e declamato Falastin, e qui alcuni passaggi introduttivi della sua poesia: Io soَ laَ dignitàَ deiَ tronchiَ nodosiَ degliَ ulivi oَ l’odoreَ inconfondibileَ delَtimo, laَ polpaَ succosaَ cheَ dimoraَ alَ diَ sotto delleَ spineَ diَ queiَ fichiَ d’India assetatiَ diَ soleَ eَ pendii oَ ancoraَ ioَ soَ laَ vesteَ splendenteَ dell’arancia, che,َ toltaَ aَ pocoَ aَ poco,َ portaَ inَ boccaَ laَ suaَ frescuraَ – eَ soَ cheَ sonَ tuoiَ ancheَ questiَ sapori …
La poesia, questi versi che riecheggiano con grinta il tantra pasoliniano sono stai acclamati da una platea vasta, sensibile e stanca dall’infinita guerra lacerante contro il popolo di Palestina.
Quest’anno, al primo appuntamento, è toccato alla poetessa Michela Zanarella ed al poeta Alessandro Agostinelli che ha sorpreso l’audience con dichiarazioni eufemiche su cosa è la poesia.

Alessandro Agostinelli e Michela Zanarella
Il sindaco, Dott. Salvatore Lucio Giordano è al suo secondo mandato e a maggio 2026 ci saranno le votazioni.

il sindaco Dott. Giordano e alla sua destra Michela Zanarella, alla sinistra del sindaco è Danila Strangis, presentatrice dell’evento.
L’impegno amministrativo, sanitario e culturale del suo intelletto lo distinguono in tutta l’area meridionale.
Il borgo nell’ultimo secolo appena passato ha accolto la cultura teatrale, letteraria e cinematografica.

A Santa Severina ancora ricordano le riprese del film Il brigante Musolino con Amedeo Nazzari e Silvana Mangano per la regia di Mario Camerini
Giuseppe Lorin


















