Roma – Mehdi, 30 anni, nato in Italia da genitori bengalesi, è uno degli agenti in servizio nella Polizia di Stato a Roma. La sua storia è emersa dopo alcune dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi, nelle quali ha spiegato il percorso che lo ha portato alla divisa.
Cresciuto nella Capitale, Mehdi ha seguito l’iter regolare di selezione: concorso pubblico, formazione, assegnazione al reparto territoriale. Oggi lavora nelle pattuglie impegnate nei controlli di routine, negli interventi su richiesta dei cittadini e nelle attività di prevenzione disposte dalla Questura.
L’agente ha descritto la sua scelta come un atto di riconoscenza verso il Paese in cui è nato e ha sempre vissuto. «Aiuto chi mi ha accolto», ha dichiarato, sintetizzando così la motivazione che lo ha portato a intraprendere la carriera nelle forze dell’ordine.
Dai colleghi viene considerato un operatore affidabile, particolarmente utile nei casi in cui si renda necessario un supporto linguistico con persone che non parlano fluentemente l’italiano. Per il resto, il servizio segue le procedure standard previste per gli agenti impegnati sul territorio.
La sua vicenda si inserisce in un quadro operativo in cui Roma continua ad assorbire nuovi profili professionali nelle forze dell’ordine, senza particolare clamore: un percorso individuale all’interno delle dinamiche quotidiane della Capitale.




















