Dal 21 al 27 novembre 2025, Medina Art Gallery ospita la personale di Vanessa Litardi intitolata Luna. La galleria, situata in via Angelo Poliziano 32-34 a Roma, diventa così il palcoscenico di un viaggio visivo verso nuove dimensioni dell’immaginario.
Le fotografie di Litardi non raccontano semplicemente la realtà: la trasfigurano. Come i grandi maestri Salgado, McCurry, Ray o Erwitt, l’artista romana trasforma l’ordinario in straordinario, offrendo allo spettatore una lettura unica del mondo. Il suo progetto estetico mira a catturare e confondere, guidando lo sguardo verso un’isola sospesa, ambigua e spesso destabilizzante.
I ritratti di Litardi emergono tra luci e ombre decise, con sguardi penetranti e gesti evocativi. Ogni immagine è una composizione sapientemente orchestrata, dove dettagli simbolici rivelano l’essenza del soggetto. Non sono fotografie da osservare distrattamente, ma veri e propri quadri lirici, dove la poesia diventa guida per comprendere e abbracciare la totalità dell’esperienza umana.
Il buio delle scene di Litardi non nasconde, ma rivela ciò che la luce mostra solo in superficie. Il tempo viene catturato e trasfigurato, trasformando l’ordinario in mito. I soggetti navigano tra riferimenti alla mitologia classica: un uomo barbuto può incarnare Ade, custode degli Inferi, mentre piercing e gesti femminili richiamano Demetra o la Luna, simboli di vita, fertilità e introspezione.
In qualità di regista e scenografa, Litardi costruisce un pantheon moderno: i protagonisti delle sue immagini vengono reinterpretati dal suo sguardo poetico, dove l’impressione cede il passo all’intuizione, come suggerisce Salustio: “queste cose non avvennero mai ma sono sempre”.
Nata a Roma il 29 maggio 1972, Vanessa Litardi unisce moda, design e fotografia in un linguaggio visivo personale e riconoscibile. Dopo gli studi all’Accademia di Moda e Costume, ha lavorato come Head Designer e Creative Director per importanti maison, tra cui il Laura Biagiotti Group, affinando uno sguardo attento al dettaglio e alla composizione. La sua formazione fotografica si è consolidata nello studio di Andrea Lando, e dal 2020 si dedica alla fotografia freelance, specializzandosi in ritratto e fotografia di scena.
Parallelamente alla carriera professionale, ha sviluppato progetti indipendenti come Cartoon Prettyugly e L’uccellino fa miao, collaborando inoltre a progetti musicali come lo shooting per la copertina del brano Senza Stelle e Senza Luna di Mauro Di Maggio. Le sue opere sono state esposte presso Galleria Dantebus Margutta, Galleria Studio 57 di Napoli e hanno ricevuto riconoscimenti come l’attestato di merito del Premio Giotto a Palazzo Borghese.



















