Potenza rende omaggio a quattro figure straordinarie che hanno contribuito con talento, impegno e dedizione alla crescita della comunità.
In una Sala dell’Arco gremita e avvolta da un clima di profonda emozione, ieri pomeriggio il Comune di Potenza ha conferito quattro Benemerenze ai familiari di altrettanti cittadini illustri del capoluogo, figure che si sono distinte nei settori sociale, civile, politico, artistico e sportivo, contribuendo in modo significativo al prestigio della città.
La cerimonia, solenne e partecipata, dà seguito alle delibere approvate all’unanimità dal Consiglio comunale nella seduta del 14 ottobre scorso.
A rendere omaggio ai benemeriti, il Sindaco Vincenzo Telesca, l’assessore alla Cultura Roberto Falotico, il Presidente del Consiglio comunale Pierluigi Smaldone, il Comandante Militare Esercito “Basilicata”, colonnello Paolo Franciosa, il vicequestore Antonio Stavale, numerosi rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale e i familiari dei destinatari dell’onorificenza.
Le pergamene, recanti una sintesi delle motivazioni, sono state consegnate ai parenti dei quattro potenti insigniti del titolo, in un momento di alto valore simbolico che ha ribadito l’importanza della memoria, della gratitudine e dell’identità comunitaria.
Gerardo Arcieri: un pilastro del commercio e della vita civica potentina
Per Gerardo Arcieri, la motivazione parla di “eccezionali meriti nel settore commerciale, civile e politico, e per l’impegno nella Federazione dei Maestri del Lavoro”.
Figura di primo piano nel tessuto economico cittadino, Arcieri fu il fondatore, nel 1953, della Tecnica Eliografica, attività divenuta nel tempo punto di riferimento nel campo della cartoleria e della stampa digitale. Negli anni Settanta ricoprì il ruolo di consigliere comunale e nel 1982 venne insignito del titolo di Maestro del Lavoro, assumendo incarichi locali e nazionali all’interno della Federazione.
Michele Smaldone: un esempio straordinario di servizio militare, civile e religioso
L’encomio assegnato a Michele Smaldone rende omaggio a una vita di servizio e dedizione: “esempio straordinario nei ruoli rivestiti in ambito militare, civile, volontaristico e religioso, in Italia e all’estero, in particolare in Lituania, conservando un forte legame con Potenza, sua città natale”.
Smaldone partecipò alla campagna di Russia, ottenendo la Croce di Guerra al Valor Militare. Successivamente entrò nel Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, collaborando con il Senatore Emilio Colombo presso il Ministero dell’Interno e l’Ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Uomo di profonda fede, contribuì alla nascita di nuovi plessi scolastici, promosse valori cristiani e iniziative culturali, sostenne missioni umanitarie in Brasile e nelle Filippine e dedicò particolare attenzione al popolo lituano, che gli valse la riconoscenza del Cardinale Backis. Sua volontà fu quella di essere sepolto nella sua amatissima Potenza.

Le parole di Pierluigi Smaldone, figlio di Michele Smaldone: un ricordo che commuove la Sala
Momento particolarmente sentito della cerimonia è stato l’intervento di Pierluigi Smaldone, luogotenente dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri del Santuario del Divino Amore di Roma, figlio di Michele Smaldone, che ha ricevuto la pergamena in memoria del padre. Le sue parole, cariche di affetto e di riconoscenza, hanno attraversato la Sala dell’Arco con un’intensità che ha commosso tutti i presenti:
«Mio padre è stato un uomo che ha creduto profondamente nel valore del servizio, della fede e dell’impegno verso il prossimo. Ha dedicato tutta la sua vita al dovere, senza mai chiedere nulla in cambio. Oggi, vedere che la sua città – la città che portava sempre nel cuore, anche quando era lontano – gli rende questo omaggio, significa per noi familiari ricevere l’abbraccio più bello.
Ringrazio il Comune di Potenza per aver riconosciuto ciò che mio padre ha rappresentato: un esempio di umiltà, di coraggio e di amore verso la propria terra. Questa Benemerenza non è solo un titolo, è un ponte che continua a unire mio padre alla sua gente.»
Le sue parole hanno restituito con autenticità la statura umana di Michele Smaldone, uomo che ha incarnato i valori della dedizione, della solidarietà e della responsabilità, lasciando una traccia profonda non solo nella sua famiglia, ma nella comunità potentina e nei territori in cui ha operato.
Nicola “Nico” Messina: il maestro del basket italiano
La Benemerenza attribuita a Nicola Messina, detto Nico, riconosce i suoi “meriti eccezionali in campo sportivo”, in particolare nel basket, disciplina nella quale ha lasciato un’impronta indelebile.
Allenatore di altissimo livello, guidò per anni squadre di Serie A, vincendo due scudetti (1969 e 1978) e due Coppe Italia con Varese. Sedette sulle panchine di Bologna, Napoli, Firenze, Rieti e Tortona, scoprendo e valorizzando talenti leggendari, tra cui Dino Meneghin.
Ex ufficiale paracadutista e docente di educazione fisica, rivoluzionò i modelli di allenamento nel basket italiano. Nel 2018 la Federazione Italiana Pallacanestro ha istituito il Premio nazionale Nico Messina, oggi destinato a personalità di rilievo internazionale.
Roberto Coviello: una voce che ha incantato i grandi palcoscenici internazionali
Il riconoscimento destinato al maestro Roberto Coviello celebra un percorso artistico straordinario: “per essersi distinto nel campo musicale, in particolare in quello lirico, diretto anche dal maestro Muti”.
Dopo il debutto nel 1980 a Busseto come Figaro nel Barbiere di Siviglia, Coviello calcò i più prestigiosi teatri del mondo, inclusa la Scala di Milano, dove nel 1987 fu diretto da Riccardo Muti con la regia di Giorgio Strehler.
Nel 1988 il Corriere della Sera ne esaltò l’interpretazione scrivendo che il suo Figaro “non trova rivali”. Il Rossini Opera Festival consolidò definitivamente la sua fama internazionale.
Pur viaggiando in tutto il mondo, mantenne un legame profondo con Potenza, esibendosi al Teatro Due Torri nel 1982 e partecipando al concerto di riapertura del Teatro Stabile nel 1990. Dal 1993 si dedicò all’insegnamento del canto, diventando un apprezzatissimo vocal coach e docente della Civica Scuola di Musica di Milano.
Un tributo alla memoria e un messaggio per il futuro
Il Sindaco Telesca ha ricordato come “queste quattro figure straordinarie rappresentano l’esempio più alto di ciò che significa servire, amare e onorare la propria comunità”, sottolineando l’impegno dell’Amministrazione nel valorizzare le eccellenze locali.
L’assessore Falotico ha aggiunto che tali riconoscimenti costituiscono “un’occasione preziosa per offrire alle giovani generazioni modelli positivi ai quali ispirarsi, dimostrando che realizzare i propri sogni è possibile e che il talento può trovare spazio anche nel panorama internazionale”.
La cerimonia si è conclusa con un lungo applauso, simbolo di gratitudine verso chi, con il proprio operato, ha contribuito in modo irreversibile alla crescita culturale, civile e umana di Potenza. Un omaggio alla memoria, ma soprattutto un invito a custodire e tramandare i valori che questi quattro cittadini hanno incarnato con dedizione e coraggio.
















