In un mondo in cui il lusso ruota ancora troppo spesso attorno all’immagine e all’esclusività, Serena Lena sta ridefinendo il significato stesso di leadership e impatto. Business Development Manager, strategist ed imprenditrice con base a Londra, Serena ha costruito la sua carriera su una convinzione semplice ma rivoluzionaria: l’emozione non è una debolezza nel business, ma è una strategia. Ha maturato esperienza nelle industrie creative e del lusso. La sua missione è trasformare la conversazione globale sulla leadership. Conosciamola meglio in questa intervista che ha rilasciato al nostro giornale, PaeseRoma.it.

Emotion as Strategy: da dove nasce questa visione?
«Tutto è iniziato dall’osservazione. Ho notato che molti settori, soprattutto quello del lusso, sono così focalizzati sulla perfezione e sull’immagine da dimenticare ciò che davvero connette le persone: l’emozione. Per me l’emozione non è qualcosa da reprimere, è ciò che alimenta connessione, lealtà, creatività. Ho capito presto nella mia carriera che l’intelligenza emotiva poteva diventare un vantaggio strategico».
Hai affermato che il lusso non dovrebbe solo essere visto, ma sentito. Cosa significa nella pratica?
«Il lusso è più dell’estetica o del prezzo: è un’esperienza. È come qualcosa ti fa sentire. Che si tratti di un evento, un prodotto o una partnership, deve esserci risonanza emotiva. Quando le persone percepiscono qualcosa di autentico, è lì che nasce la memorabilità — ed è lì che un brand diventa davvero potente.».
Hai recentemente collaborato con il creative director Giuseppe Iaciofano durante la London Fashion Week. Com’è stata quell’esperienza?
«È stato un bellissimo scambio di visione e fiducia. Giuseppe aveva una direzione creativa forte, e il mio ruolo era darle vita: dal casting dei modelli alla ricerca degli sponsor, fino alla gestione delle partnership e all’esecuzione finale. Volevo che ogni elemento riflettesse autenticamente la sua storia».

Giuseppe, parlando del loro lavoro insieme, ha dichiarato: “Serena ha visualizzato il mio concept e lo ha reso reale. Connette le persone, crea sinergie e fa prosperare qualsiasi ambiente con creatività e rispetto.”
«Sentirlo dire mi ha ricordato perché amo ciò che faccio: è una questione di connessione, non di controllo».
Come descriveresti il tuo stile di leadership?
«Empatica ma strategica. Credo che le due cose possano coesistere. Voglio capire le persone — le loro motivazioni, le loro emozioni — e poi allinearle a obiettivi chiari. La leadership, per me, è ascolto e connessione. Quando le persone si sentono viste e supportate, danno il meglio».
Raccontaci della tua azienda, Serena Relations Ltd.. Su cosa si focalizza?
«Serena Relations nasce dal desiderio di costruire ponti tra creatività e commercio. Lavoriamo con brand internazionali e imprenditori nella gestione di eventi di lusso, nello sviluppo di sponsorizzazioni e nel networking strategico. Aiutiamo a trasformare una visione creativa in realtà imprenditoriale — sempre con l’autenticità al centro».
La sua esperienza include collaborazioni con la Camera di Commercio Italiana nel Regno Unito e con SIMEST S.p.A., istituzione che supporta l’espansione globale delle imprese italiane.
«Amo i progetti che favoriscono la crescita interculturale: è lì che succede la magia».

Quali momenti della tua carriera ricordi con particolare orgoglio?
«Ricevere il Badge di Imprenditorialità dall’Università di Cassino e del Lazio Meridionale è stato un traguardo significativo — una conferma del valore di anni di lavoro e rischi».
Sei stata protagonista anche su Fairness Magazine e London Daily News, dove hai condiviso la tua idea di “Emotion as Strategy”…
«Sono state opportunità preziose per dimostrare che business ed empatia non sono mondi separati».
Cosa ti guida oggi?
«La connessione. Voglio ispirare una nuova generazione di leader — soprattutto donne — a vedere l’emozione come forza e non vulnerabilità. Ho lavorato tra Londra, Roma e Dubai, e ovunque ritrovo la stessa verità: guidando con empatia, creiamo un impatto che dura».
Se potessi riassumere la tua filosofia di leadership in una sola frase?
«L’emozione non è l’opposto della strategia — è la strategia».















