In queste ultime settimane sono state votate alla Camera dei Deputati alcune proposte di legge volte a contrastare il fenomeno strutturale della violenza sulle donne. Modifiche all’articolo 609 bis in tema di violenza sessuale nel quale è stato inserito il concetto di consenso, “senza consenso è violenza”, e ciò comporta, secondo la deputata Stefania Ascari (M5S) che si evitino alla donna domande “su come era vestita, quanto hai bevuto, con quanti sei stata. L’unica domanda – precisa la Ascari – che dovrebbe essere formulata alla donna dovrebbe essere esclusivamente “ha detto sì, perché se ha detto no, è violenza”.
Introdotto anche il reato di femminicidio su una proposta di legge del movimento 5 stelle.
Di seguito l’intervista della deputata Stefania Ascari ai microfoni di Paeseroma secondo la quale “manca l’introduzione di percorsi di educazione affettiva e sessuale, perché nel nostro Paese viene ammazzata una donna ogni 3 giorni nonostante 40 anni di leggi nel contrastare questo fenomeno”, per cui aggiunge “le leggi non bastano” ed è importante far sì che i giovani riconoscano le emozioni.
La parlamentare ha contribuito al Progetto IRIS dell’Associazione Senza Veli Sulla Lingua nell’ aprire il primo Sportello Antiviolenza dedicato alle donne italiane all’estero. A Casablanca, in Marocco “questo sportello offrirà supporto immediato alle donne vittime di violenza e rappresenta un modello da replicare in tutti i consolati e ambasciate, perché nessuna donna debba sentirsi sola o senza aiuto, ovunque si trovi”, così la deputata Ascari.
Di Giada Giunti




















