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María Corina Machado a Oslo: la fuga dal Venezuela e l’abbraccio con Cayetana Álvarez de Toledo

Giulio de Nicolais d'Afflitto by Giulio de Nicolais d'Afflitto
12 Dicembre 2025
in Attualità
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María Corina Machado a Oslo: la fuga dal Venezuela e l’abbraccio con Cayetana Álvarez de Toledo
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OSLO – Con una parrucca e un travestimento improvvisato, María Corina Machado ha lasciato Caracas l’8 dicembre 2025, dopo un anno di clandestinità, per raggiungere la capitale norvegese e ricevere il Premio Nobel per la Pace. La leader dell’opposizione venezuelana ha raccontato di aver attraversato il Paese fino a un villaggio di pescatori, da cui ha preso il mare prima di imbarcarsi su un jet privato diretto a Oslo. “Alcune persone hanno rischiato la vita per aiutarmi”, ha dichiarato, sottolineando il sostegno ricevuto dall’amministrazione Trump per rendere possibile la fuga.

Il suo arrivo in Norvegia, ieri 11 dicembre, è stato salutato da centinaia di sostenitori riuniti sotto il Grand Hotel, che hanno intonato l’inno venezuelano e gridato “libertà”. Machado, affacciata al balcone, ha risposto con un gesto che ha assunto un forte valore simbolico: la resistenza venezuelana, perseguitata in patria, trovava finalmente riconoscimento internazionale.

Il Nobel come riconoscimento politico
Il Premio Nobel per la Pace, conferito a Machado per la sua sfida al regime di Nicolás Maduro e per la difesa dei diritti umani, non è solo un tributo personale. È diventato un segnale politico di portata globale, che rafforza la legittimità dell’opposizione venezuelana e mette in evidenza le violazioni del regime.

Cayetana Álvarez de Toledo: “Simbolo universale della libertà”
Tra le figure presenti a Oslo, la deputata spagnola Cayetana Álvarez de Toledo ha voluto sottolineare la portata storica dell’evento. In un video diffuso sui social, ha mostrato il suo abbraccio con Machado, accompagnato dalle parole: “Il nostro abbraccio. Quello che presto si daranno tutti i venezuelani”.

In dichiarazioni successive, Álvarez de Toledo ha definito Machado “la maggiore lottatrice per la libertà” e “un simbolo universale della libertà”. Ha aggiunto che il governo spagnolo non ha inviato rappresentanti alla cerimonia “perché Sánchez ha paura di Maduro”, rimarcando così la valenza politica del Nobel e la necessità di un sostegno europeo più deciso alla causa venezuelana.

Un gesto che trascende i confini
La fuga di Machado e il suo arrivo a Oslo non sono solo cronaca di un’operazione rischiosa. Sono il racconto di un Paese che lotta per la libertà e di una comunità internazionale che, almeno in parte, riconosce e sostiene questa battaglia. L’abbraccio con Álvarez de Toledo diventa così immagine di un’alleanza simbolica: la resistenza venezuelana e la solidarietà europea unite in un momento di forte carica emotiva e politica.

Giulio de Nicolais d'Afflitto

Giulio de Nicolais d'Afflitto

classe 1960, italiano nato a Roma, è un intellettuale, artista e pensatore italiano, noto per la sua profonda eredità nobiliare, il suo impegno culturale e spirituale, la sua attività pittorica e filosofica, e una solida carriera giornalistica. Dal 2004 Giulio de Nicolais d’Afflitto è attivo nel mondo del giornalismo, distinguendosi per la sua capacità di coniugare analisi storica, riflessione filosofica e sensibilità geopolitica. Iscritto alla Lista Pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio. Ha collaborato con diverse testate, (La Discussione, L'Opinione, Radici Cristiane, Radio Liberty, Il Difensore Civico, Forum International , Romameeting.it) firmando articoli su temi di attualità, cultura, religione e politica internazionale. Attualmente è Direttore responsabile di due periodici,(www.Romameeting.it e www.DonnaDonna.eu dove promuove una linea editoriale fondata sulla verità storica, la difesa dell’identità culturale europea e la libertà spirituale. È laureato in Filosofia, Teologia, Giurisprudenza. Ha il Diploma in Osint (Open Source Intelligence) presso l’Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici, nell’ambito della sua Scuola di Formazione in Intelligence e Analisi Strategica, specializzandosi nell’analisi delle fonti aperte e nella raccolta strategica di informazioni. Filosofia e spiritualità Filosofo e teologo, ha attraversato un percorso interiore che lo ha portato a superare il materialismo per abbracciare una visione più spirituale dell’esistenza. Dal 2006 ha scritto sei commedie teatrali (docu-commedie) ispirandosi a fatti veri tratti dai giornali in cui pone alla riflessione del pubblico diverse piaghe sociali. I testi drammatici e comici in vernacolo romano divenendo progetti etici che danno voce a verità evidenti e nascoste si collocano nel Nuovo Verismo teatrale, movimento del quale Giulio de Nicolais d'Afflitto è iniziatore. È stato citato in contesti legati alla resistenza spirituale e culturale, in particolare per il suo impegno nel mantenere viva la memoria storica e religiosa tra Roma e l’Europa dell’Est. Attività pubblicistica Ha scritto articoli di opinione su temi geopolitici e storici, tra cui la critica alla legittimità della Federazione Russa in alcuni contesti post-sovietici, ed al contempo riscopre ed afferma il valore dell’identità linguistica, culturale e protostatale dell’Ucraina, con particolare attenzione alla sua evoluzione storica e alla sua autonomia spirituale e nazionale. Giulio de Nicolais d'Afflitto si distingue anche quale fine analista e osservatore delle dinamiche politiche, partitiche e dell’evoluzione geopolitica dell’area spagnola, offrendo letture approfondite dei processi che ne influenzano gli equilibri istituzionali e strategici: manifesta apprezzamento per la visione politico-programmatica del Partido Popular spagnolo e intende collaborare attivamente al suo perfezionamento. Riconoscimenti: 2001 Medaglia d'Argento di San Giovanni dal Ministero della Cultura ucraino di Kiyv; 2007 nominato "Giornalista della Multietnicità dal Comune di Roma; 2009 Premio "La Fojetta d'Oro" assegnato alla commedia di Giulio de Nicolais d'Afflitto "Una certa storia romana"; 2009 Premio Piper assegnato alla commedia "Al solito posto" di Giulio de Nicolais d'Afflitto; 2010 Premio Citta di Roma assegnato alla commedia di Giulio de Nicolais d'Afflitto "Una certa storia romana"; 2011 Premio Amici di Alberto Sordi; 2026 Premio Roma Città Eterna; 2026 Benemerenza di Merito dal Comune e dal Principato Turistico di Roccaromana; 2026 Certificazione Honoris Causa di merito da parte di ANIEC ed inserimento nel portale Eccellenze Italiane.

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