Vibo Valentia inaugura la quarta edizione della manifestazione “Vibo in fermento”: conferenza sull’enogastronomia e degustazioni di cibi e birre locali. L’evento acquisisce una particolare importanza proprio adesso quando il cibo italiano è stato riconosciuto il patrimonio dell’UNESCO. Diventa ancora più importante non perdere, ma tramandare le tradizioni culinarie, ciò che identifica l’Italia all’estero.
L’iniziativa è promossa dalle autorità al livello comunale, provinciale e regionale. Un importante ruolo in questa promozione spetta all’ente “Proloco”.
Fra gli eventi programmati ci sono masterclass di cucina, sagre di qualità e degustazioni dei prodotti tipici calabresi.
Sono coinvolti gli chef di rilievo e le scuole di cucina del territorio. Si ringraziano professori e volontari. Si punta parecchio sui giovani, il futuro dell’enogastronomia italiana.
Le degustazioni mettevano al centro cinj e birre locali nonché un perfetto abbinamento fra i cibi e le varie tipologie di birra. Si creavano dei collegamenti fra cucina, birra, sapori e tradizioni, si costruiva un ponte fa il passato e il futuro. È, più che altro, si metteva l’accento sul legame fra il cibo, da una parte, e il ritrovo, la comunione e la convivialità, dall’altra
La cucina è anche innovazione, ma affonda sempre le sue radici nelle tradizioni. Attraverso il cibo si viaggia, si impara, si fa conoscenza.
Grazie all’attenzione al cibo nasce una nuova scienza: la gastrosofia: lo studio della cucina, un particolare approccio al cibo e alla sua stagionalità. La gastrosofia ci permette di apprezzare meglio l’artigianato e non il cibo prodotto industrialmente.
Olga Matsyna




















