Si è spenta con la stessa discrezione con cui, per oltre mezzo secolo, ha protetto uno dei cuori pulsanti della letteratura italiana. Giovanna Riccardi, vedova Conrieri, se n’è andata a 98 anni, lasciando la storica villa “Il Meleto” di Agliè orfana della sua guida più attenta e appassionata.
Una vita per la memoria di Gozzano
Per il mondo culturale piemontese, Giovanna Riccardi non era semplicemente la proprietaria di una dimora storica. Era la custode di un’atmosfera. Insieme al marito, il dottor Francesco Conrieri — che nel 1972 acquistò e restaurò la villa con un lavoro filologico certosino — Giovanna ha trasformato quella che era una proprietà privata in un “luogo dell’anima”.
Ex insegnante di francese, ha saputo infondere nel Meleto un rigore intellettuale che andava oltre la semplice conservazione architettonica. Sotto la sua egida, la casa di Guido Gozzano è rimasta un centro vivo: concorsi letterari, studi e incontri hanno impedito che la polvere del tempo si posasse sui versi del poeta delle “piccole cose”.
Un legame oltre il tempo
Gli ultimi anni di Giovanna erano stati segnati da un dolore composto ma profondo: la perdita, nel 2023, della figlia Gilda, psicologa e fine studiosa di poesia. Un lutto che aveva accentuato quel senso di “ritiro” che tanto si addiceva allo spirito crepuscolare della villa.
Dopo i funerali svoltisi a Torino lo scorso 31 dicembre 2025, Giovanna riposa nel cimitero di Agliè, tornando in quella terra che aveva scelto di proteggere e abitare nel senso più profondo del termine.
Il futuro del Meleto: il testimone passa a Lilita Conrieri.
La scomparsa di Giovanna Riccardi non segna però la fine di questa storia. La responsabilità di quello che è stato definito il “piccolo tempio della poesia crepuscolare” passa ora alla figlia Lilita Conrieri, medico presso l’ospedale Regina Margherita di Torino.
Cresciuta in una famiglia dove la cultura era “sostanza quotidiana” e non mero ornamento, Lilita eredita non solo un patrimonio immobiliare, ma il compito solenne di mantenere accesa la fiamma di un luogo dove, ancora oggi, sembra di poter sentire il respiro della poesia.
”Certi luoghi sopravvivono solo se qualcuno sceglie di amarli davvero.”
Questa frase riassume l’esistenza di Giovanna Riccardi: una vita spesa nell’ombra per permettere alla luce di un altro — quella di Gozzano — di continuare a brillare per le future generazioni
Anna Rita Santoro e Ubaldo Santoro



















