Il 23 gennaio alle ore 10.30, il Teatro Vittorio Veneto di Colleferro diventerà il cuore pulsante di una delle iniziative culturali e sociali più forti e significative di questo inizio 2026. Sul palco andrà in scena non solo la presentazione di un libro, ma un vero e proprio atto di coscienza collettiva: “Mia o di nessun altro, la storia di Filomena Di Gennaro”, scritto dal giornalista e autore romano Mirko Giudici, con la prefazione della stessa Filomena, donna simbolo di coraggio e resilienza, sopravvissuta a un tentato femminicidio.
Sarà un incontro che parla al cuore e alla mente, soprattutto ai giovani. Oltre 500 studenti assisteranno a una testimonianza che non è solo racconto, ma vita vera, ferita e rinata. Una storia che diventa voce per tutte quelle donne che non possono più parlare, e per quelle che ancora cercano la forza di farlo.
Dallo scorso 25 novembre 2024, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, giorno di uscita del libro, Mirko Giudici e Filomena Di Gennaro stanno portando in tutta Italia un percorso fatto di parole, ascolto e consapevolezza. Un viaggio nelle scuole, nei teatri, nelle istituzioni, per accendere riflettori su un tema che non può più essere ignorato: la violenza di genere. Un impegno sostenuto dal SIM Carabinieri – Sindacato Italiano Militare – con il Presidente Giuseppe Bonadonna e Laura Seragusa, criminologa forense, docente LUMSA e Maggiore dell’Arma dei Carabinieri, da oltre vent’anni in prima linea con il progetto “Milena” per la prevenzione e l’educazione nelle scuole.
A Colleferro, accanto a loro, ci saranno il Sindaco Pierluigi Sanna, la Dirigente scolastica Maria Benedetti e la psicologa clinica e forense Daria De Cristofaro. Insieme affronteranno il fenomeno della violenza di genere sotto ogni aspetto: emotivo, sociale, giuridico e culturale. Ma il momento più intenso sarà la voce di Filomena, la sua storia raccontata senza filtri, con la forza di chi ha trasformato il dolore in missione, la paura in consapevolezza, la sopravvivenza in speranza.
Il libro di Mirko Giudici non è solo una narrazione: è una denuncia, un abbraccio, un monito. È il racconto di un amore malato che diventa possesso, di una relazione che si trasforma in incubo, ma anche della possibilità di rinascere e di rompere il silenzio. È un testo che entra nelle scuole per educare, per prevenire, per insegnare che l’amore non ferisce, non controlla, non uccide.
Il 23 gennaio non sarà solo una data in calendario. Sarà un momento di svolta, di ascolto profondo, di responsabilità condivisa. Un teatro pieno di ragazzi che imparano a riconoscere i segnali, a rispettare, a costruire relazioni sane. Perché la lotta alla violenza di genere parte proprio da qui: dalla cultura, dall’educazione, dalla consapevolezza.
Colleferro si prepara ad accogliere un evento che lascerà il segno. Un incontro che unisce istituzioni, scuola, forze dell’ordine, professionisti e cittadini in un unico grande messaggio: nessuna donna è “di qualcuno”. Ogni donna è libera. Ogni donna è vita. Ogni donna merita di essere ascoltata.