Ci mancavano, è innegabile. Gli Arctic Monkeys sono una di quelle band di cui non si può fare a meno. Ammettiamolo, abbiamo tutti temuto la loro rottura di cui si vociferava tra vari corridoi del web, proprio in un momento storico in cui ci siamo invece abituati a parole come “reunion”. Infatti, se avvaloriamo l’ipotesi, questo potrebbe essere l’ultimo brano delle Scimmiette Artiche.
Il singolo uscito oggi si intitola “Opening Night”, un brano che rompe il silenzio dopo quattro anni dalla pubblicazione dell’album The Car del 2022. Lo fa con lo spirito di ricerca tipico di una band che porta avanti con fierezza la bandiera di quelli che nella loro carriera hanno avuto la capacità di reinventarsi ogni volta.
Alex Turner torna sempre più maturo, lo vediamo chiaramente nel video della registrazione del pezzo all’interno degli Abbey Road Studios. Ci sono dei dettagli che però sembrerebbero dare adito al presagio relativo alla fine degli Arctic Monkeys: l’innegabile ispirazione di Turner a John Lennon dell’ultimo periodo, l’arrangiamento di “Opening Night” che, almeno nella prima metà della canzone, ricorda molto quel periodo dei viaggi in India che, se per Paul McCartney erano necessari ritiri creativi, per George Harrison, così profondamente immerso nella spiritualità e nel sitar, erano una vera e propria fuga dai Beatles.
L’album: HELP(2)
Il singolo è il brano principale di HELP(2), una monumentale compilation benefica della War Child Records che uscirà il 6 marzo 2026, un album registrato in una sola settimana di sessioni intensive agli Abbey Road Studios nel novembre 2025, con la produzione di James Ford. La missione di questo progetto ispirato direttamente allo storico album HELP del 1995, è quella di devolvere tutti i proventi a War Child per fornire aiuti vitali ai bambini nelle zone di conflitto (come Ucraina, Gaza, Sudan e Yemen).
Una formazione stellare
La lista delle tracce vanta un mix incredibile di leggende della musica e star contemporanee. Oltre agli Arctic Monkeys, tra i collaboratori confermati troviamo, giusto per citarne alcuni: Olivia Rodrigo, Graham Coxon, Damon Albarn, Depeche Mode, Pulp, Fontaines D.C., The Last Dinner Party, Wet Leg.
Il punto di vista dei bambini
La parte visiva del progetto è capitanata dal regista premio Oscar Jonathan Glazer (La zona d’interesse) il quale ha optato per una scelta molto coraggiosa oltre che creativa e di valore: Lui e Mica Levi hanno consegnato le telecamere direttamente ai bambini — sia all’interno di Abbey Road che in zone di conflitto — permettendo loro di filmare gli artisti senza restrizioni, mettendo il loro punto di vista al centro di tutto.
La tracklist completa dell’album HELP(2)
- Arctic Monkeys – “Opening Night”
- Damon Albarn, Grian Chatten and Kae Tempest – “Flags”
- Black Country, New Road – “Strangers”
- The Last Dinner Party – “Let’s do it again!”
- Beth Gibbons – “Sunday Morning”
- Arooj Aftab and Beck – “Lilac Wine”
- King Krule – “The 343 Loop”
- Depeche Mode – “Universal Soldier”
- Ezra Collective ans Greentea Peng – “Helicopters”
- Arlo Parks – “Nothing I Could Hide”
- English Teacher and Graham Coxon – “Parasite”
- Beabadoobee – “Say Yes”
- Big Thief – “Relive, Redie”
- Fontaines D.C. – “Black Boys on Mopeds”
- Cameron Winter – “Warning”
- Young Fathers – “Don’t Fight the Young”
- Pulp – “Begging for Change”
- Sampha – “Naboo”
- Wet Leg – “Obvious”
- Foals – “When the War is Finally Done”
- Bat For Lashes – “Carried my girl”
- Anna Calvi, Ellie Rowsell, Nilüfer Yanya and Dove Ellis – “Sunday Light”
- Olivia Rodrigo – “The Book of Love”














