30 anni di uno come lui Massimo Di Cataldo, commuove ancora, fa cantare tutti e si prende un abbraccio lunghissimo dai suoi fans che lo seguono da 30 anni in un teatro Golden tutto esaurito nella tappa di Roma del tour che celebra i trent’anni.
Eppure il tempo sembra essersi fermato agli esordi con una voce che è ancora integra senza aver bisogno di effetti o peggio ancora del solito autotune messo lì a coprire più spesso mancanze e qualità assenti.
Ecco scordatevi per un attimo di vivere nella musica da fast food e nelle finte celebrazioni da Tiktok o in canzoni scritte con intelligenza artificiale perchè a fine anni 80 e negli anni 90 si scrivevano ancora canzoni belle e testi profondi e vissuti e Massimo Di Cataldo ci riporta li in quegli anni con tanta nostalgia ma anche tanta voglia di riabbracciarsi ancora ed emozionarsi.
Tra una canzone e l’altra e con l’inizio di Che Sarà di Me, Massimo tira anche stoccate intelligenti al mondo dei produttori di quegli anni li che poi ci ritroviamo oggi con le stesse dinamiche del marketing e delle vetrine addobbate per illudere. Un palco semplice, nessuna coreografia, nessun effetto speciale. Anzi speciale è lui e i suoi musicisti che lo affiancano in un concerto Unplugged intimo e profondo.
Si canta insieme a lui canzoni come Liberi come il Sole, Camminando, Anime, Michela, Come sei Bella, Se Adesso te ne Vai.
Ci mette il cuore lo dice salutando il pubblico e lo canta Con il Cuore per poi tornare con il bis Cosa Rimane di Noi.
Un bellissimo viaggio, un tour essenziale. Ne avevamo bisogno, ne abbiamo bisogno di uno come te Massimo.




















