• PaeseRoma.it
  • ADV
  • Privacy
  • Disabilità
  • Collaborazioni
  • Contatti
mercoledì 11 Marzo 2026
No Result
View All Result
PaeseRoma
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
    • All
    • cinema
    • Cultura
    • Eventi
    • musica
    • Spettacoli
    • Sport
    Roma,Charlotte & Theodore andato in scena al Cometa Off

    Roma,Charlotte & Theodore andato in scena al Cometa Off

    Pasquale Cataldi: «Credo che Roma abbia un potenziale enorme che potrebbe essere valorizzato ancora di più, soprattutto in termini di spazi e opportunità per chi fa musica e arte»

    Pasquale Cataldi: «Credo che Roma abbia un potenziale enorme che potrebbe essere valorizzato ancora di più, soprattutto in termini di spazi e opportunità per chi fa musica e arte»

    La Signora Gilda, comicità autentica che conquista il Tiburtino

    “Buon Compleanno, Cara Repubblica”: a Civitavecchia il cinema racconta il futuro della nostra democrazia

    “Med Young – Generazione Z”: su RaiPlay il nuovo format che dà voce ai giovani e al loro futuro

    “Med Young – Generazione Z”: su RaiPlay il nuovo format che dà voce ai giovani e al loro futuro

    Roma, improvvisa grandinata nel pomeriggio dell’8 marzo

    Roma, improvvisa grandinata nel pomeriggio dell’8 marzo

    “Il Vinile d’Argento 2026”: a Sanremo inaugurata la IX Edizione

    “Mia o di nessun altro”: una mattinata di riflessione e speranza all’Istituto Sacro Cuore Trinità dei Monti

    “Mia o di nessun altro”: una mattinata di riflessione e speranza all’Istituto Sacro Cuore Trinità dei Monti

    Così la mistica svela i segreti dell’anima: Il libro di Mons. Raspanti incanta Roma

    Così la mistica svela i segreti dell’anima: Il libro di Mons. Raspanti incanta Roma

  • Lifestyle
    • All
    • Arte
    • Enogastronomia
    • Libri
    • Mondo Hi-tech
    • Motori
    • Personaggi
    • Recensioni
    • Salute
    • Turismo
    Urgency is a lie: Here’s how your mind is destroying you

    Urgency is a lie: Here’s how your mind is destroying you

    The lie of the mind: And the truth about the ego that no one wants to accept

    The lie of the mind: And the truth about the ego that no one wants to accept

    “Med Young – Generazione Z”: su RaiPlay il nuovo format che dà voce ai giovani e al loro futuro

    “Med Young – Generazione Z”: su RaiPlay il nuovo format che dà voce ai giovani e al loro futuro

    Everything can change in an instant: You too, right now!

    Everything can change in an instant: You too, right now!

    You are the bridge that connects distant worlds

    You are the bridge that connects distant worlds

    What if being awake were our greatest lie?

    What if being awake were our greatest lie?

    Trending Tags

    • Moto Guzzi
    • Nissan
PaeseRoma
No Result
View All Result

Giornata Nazionale della Vita: i bambini prima di tutto

C’è un Paese che invecchia, una lingua pubblica che anestetizza e una domanda che nessuno vuole più pronunciare ad alta voce: chi difende davvero i fragili quando la fragilità diventa “problema” da rimuovere?

Damiano Gasperini by Damiano Gasperini
1 Febbraio 2026
in Attualità
0
Giornata Nazionale della Vita: i bambini prima di tutto
21
VIEWS
CondividiCondividiCondividi

Il 1° febbraio 2026 cade la 48ª Giornata nazionale per la Vita e già il titolo scelto dai Vescovi italiani non è una carezza ma un avvertimento, “Prima i bambini!”, come a dire che la civiltà si misura a partire da lì, dal punto zero dell’umano, da chi non vota, non produce, non protesta, non ha lobby e per questo diventa il primo sacrificabile quando l’epoca decide di cambiare morale senza dirlo apertamente.

In Italia il tema “vita” viene sempre più trattato come un capitolo ideologico e non come l’asse portante di tutto il resto, eppure basterebbe guardare i numeri nudi per capire che non siamo davanti a un dibattito da salotto ma a un collasso silenzioso, nel 2024 i nati sono scesi a circa 370 mila, minimo storico dell’Unità, e il saldo naturale continua a essere pesantemente negativo.
Qui non c’entra solo l’economia, che pure pesa tra stipendi fermi, casa imprendibile, lavoro intermittente, c’entra soprattutto una cultura che ha smesso di considerare la nascita come promessa e l’ha trasformata in variabile, scelta opzionale, rischio da minimizzare, intralcio alla “realizzazione”.

Il punto, infatti, non è neppure l’assenza di un welfare serio, è l’impoverimento del vocabolario morale, perché quando la lingua cambia, la realtà segue.
Non si dice più “figlio”, si dice “gravidanza”, non si dice più “morte”, si dice “fine vita”, non si dice più “cura”, si dice “prestazione”, non si dice più “abbandono”, si dice “autodeterminazione”.
E dentro questa grammatica nuova, la vita fragile è sempre in difetto, deve giustificarsi, deve dimostrare di essere degna, deve “avere qualità”, come se l’umano fosse un prodotto e non un mistero.

È qui che la Giornata per la Vita diventa un termometro politico e spirituale insieme, perché mentre si invoca la libertà come valore assoluto, cresce l’idea che lo Stato debba non solo “tollerare” certe scelte, ma organizzarle, renderle procedura, trasformarle in sistema.
Lo vediamo sul fronte del suicidio medicalmente assistito, dove la pressione normativa e culturale continua, e dove perfino la giurisprudenza è costretta a fare da argine provvisorio a un Parlamento che spesso preferisce non decidere.
A fine 2025 la Corte costituzionale si è pronunciata sulla legge della Regione Toscana che disciplinava modalità organizzative e tempi per l’attuazione del suicidio assistito, dichiarando parzialmente illegittime alcune disposizioni e ritenendone non fondate altre contestazioni, segno evidente che il tema è tutt’altro che chiuso e che il confine tra tutela sanitaria e scivolamento etico resta incandescente.

E qui arriva la domanda che dà fastidio, quella che un Paese dovrebbe farsi quando è stanco, spaventato, demograficamente in caduta, culturalmente sfiduciato.
Se normalizziamo la morte come risposta alla fragilità, chi proteggerà i fragili quando si sentiranno di troppo?
È una domanda laica prima ancora che religiosa, la stessa che bioeticisti non confessionali hanno posto da decenni, perché la libertà non vive nel vuoto, vive dentro pressioni economiche, solitudini, depressioni, dipendenze affettive, sensi di colpa sociali, e il “diritto” rischia di diventare aspettativa, poi suggerimento, poi dovere non scritto.

Per questo ha senso che la CEI richiami il valore della vita non come bandiera di parte, ma come fondamento della comunità, e lo faccia perfino con un versetto che è quasi un colpo al cuore della modernità efficientista, Dio “ama tutte le cose che esistono” e non scarta l’imperfetto come materiale difettoso.
Se togliamo questo, cosa resta?
Resta la selezione, magari gentile, magari profumata di buone intenzioni, ma sempre selezione: sei degno se sei autonomo, sei “pieno” se sei performante, sei rispettabile se non pesi su nessuno.

E mentre discutiamo di “diritti”, intanto perdiamo i bambini veri, quelli che non nascono, quelli che non vengono accolti, quelli che diventano tema astratto da convegno.
Lo dicono i vescovi senza giri di parole, quando segnalano il rischio di un mondo che finisce per considerare i figli come oggetti programmabili o, peggio, come scarti quando non corrispondono al desiderio adulto.
Ed è qui che il conservatorismo, se vuole essere serio, deve smettere di limitarsi alla denuncia e tornare a essere proposta concreta: sostegno reale alla maternità, lavoro stabile, fiscalità familiare, case accessibili, asili funzionanti, medicina territoriale e cure palliative capillari, e anche una battaglia culturale per ridare nobiltà alla parola “dipendenza”, perché dipendere è condizione originaria dell’uomo, priva di qualsiasi vergogna.

Alla fine, il nodo è questo: una società si giudica da ciò che protegge quando non conviene
E se oggi la vita nascente e la vita sofferente diventano i due punti più esposti, allora la Giornata per la Vita è un esame di coscienza nazionale. Non serve essere credenti per capirlo, ma se lo si è, allora le parole diventano ancora più taglienti, perché il cristianesimo non nasce come estetica della bontà, nasce come scandalosa difesa dell’ultimo, del piccolo, del malato e di chi non ha voce.
E una civiltà che mette “prima” qualunque cosa tranne i bambini, prima o poi scopre di non avere più futuro, non solo biologicamente, persino spiritualmente. E forse, soprattutto, demograficamente.

Tags: abortoBIOETICAcultura della vitacure palliativedemografiaeutanasiafamigliafine vitafragilitàgiornata nazionale per la vita 2026Italianatalitàprima i bambinisuicidio assistitotutela della vitawelfare familiare
Damiano Gasperini

Damiano Gasperini

-Laurea in Lettere -Apprendista Giornalista presso PaeseRoma -Funzionario Segreteria Tecnica Sportello del Consumatore, Acquirente Unico. -Responsabile Servizi Guardie Zoofile Noa -Passioni: Letteratura, Scrittura, Musica, Storia, Enogastronomia, Animali.

Related Posts

Sette e psicosette: il primo manuale per leggere il lato oscuro della manipolazione

24 Febbraio 2026

Addio a James Van Der Beek: il Dawson di un’intera generazione si è spento a 48 anni

11 Febbraio 2026

Hollywood sulla Neve: George Clooney Incanta Cortina d’Ampezzo

9 Febbraio 2026
Aborto: gli inglesi vogliono eliminare la carcerazione per chi espelle il feto oltre i limiti previsti

Aborto: gli inglesi vogliono eliminare la carcerazione per chi espelle il feto oltre i limiti previsti

7 Febbraio 2026
Next Post
The darkness dissolved

The darkness dissolved

Articoli recenti

  • Guidonia – Una infrastruttura di rete dedicata per la Control Room della Polizia Locale
  • Il paradosso dell’informazione in guerra: l’Iran apre ai giornalisti, Israele li tiene fuori
  • Urgency is a lie: Here’s how your mind is destroying you
  • L’urgenza è una menzogna: Ecco come la mente ti sta distruggendo
  • Iran, “Khamenei è ferito e si nasconde”: la sorte della Guida Suprema è un mistero
  • Nasce un nuovo spazio per le arti performative a Pisa
Facebook Twitter LinkedIn Youtube Telegram RSS

PAESEROMA.IT

Giornale partecipativo fondato e diretto da Michelangelo Letizia
(C)GRUPPO PUBBLIESSE/ FEDER-MESTIERI
redazione@paeseroma.it - +3906-98358157

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

No Result
View All Result
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
  • Lifestyle
  • Login

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

Login to your account below

Forgotten Password?

Fill the forms bellow to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati leggi l'informativa sulla privacy.