In occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, istituita nel 2017 su iniziativa italiana durante la presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, si rinnova la riflessione su un fenomeno che continua a incidere profondamente sulla vita di bambini e adolescenti.
Non si tratta solo di un appuntamento simbolico, ma di un richiamo alla responsabilità collettiva e alla necessità di promuovere, ogni giorno, comportamenti fondati sul rispetto e sulla solidarietà.

Tra le realtà impegnate in questo ambito si distingue l’attività portata avanti da Michele Grillo, consigliere presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che da anni sostiene iniziative di sensibilizzazione e prevenzione. Insieme all’associazione di solidarietà sociale Astifosiroma, Grillo promuove progetti dedicati alla lotta contro il bullismo, il cyberbullismo, la violenza di genere e la discriminazione, utilizzando lo sport come strumento educativo e di inclusione sociale.
Il bullismo, oggi un fenomeno in evoluzion, nelle sue forme fisiche, verbali, psicologiche o relazionali, rappresenta una delle principali cause di disagio tra i giovani. L’avvento del digitale ha reso il problema ancora più complesso, trasformandolo in un fenomeno pervasivo e spesso anonimo.
Il cyberbullismo si distingue infatti per la sua capacità di colpire anche a distanza, amplificando la sofferenza delle vittime e rendendo più difficile l’intervento degli adulti di riferimento.
Un ruolo cruciale nella prevenzione e nel contrasto di questi episodi è svolto oggi dalla Direzione Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica, che coordina le attività di indagine e le iniziative di educazione alla sicurezza digitale. Attraverso formazione, ascolto e sostegno alle scuole e alle famiglie, questa struttura contribuisce a costruire una rete di protezione sempre più solida.
Un passo decisivo nella strategia nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo è rappresentato dall’approvazione della Legge 70/2024, che ha aggiornato e potenziato il sistema di prevenzione e contrasto.
Il provvedimento introduce misure concrete per rendere più efficace l’azione educativa e tutelare le vittime, tra cui:
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l’obbligo per i dirigenti scolastici di intervenire tempestivamente e informare le famiglie;
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la creazione del referente scolastico per bullismo e cyberbullismo;
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l’istituzione della “Giornata del Rispetto” (20 gennaio), dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza e la discriminazione;
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la possibilità per i minorenni di chiedere la rimozione dei contenuti diffamatori online;
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la costituzione di tavoli permanenti nelle scuole con docenti, studenti, genitori e psicologi;
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il rafforzamento del servizio “Emergenza Infanzia 114”, che offre assistenza immediata alle vittime.
La legge rafforza così la cooperazione tra scuola, istituzioni e famiglie, con l’obiettivo di costruire un ambiente educativo più consapevole e sicuro.
Contrastare il bullismo significa promuovere una cultura fondata sull’empatia, sulla responsabilità e sulla partecipazione. Non basta punire i comportamenti aggressivi: è necessario educare, accompagnare, sostenere.
Le vittime hanno bisogno di ascolto e protezione, ma anche chi commette atti di prevaricazione deve essere aiutato a comprendere le conseguenze delle proprie azioni.

In questo contesto, la scuola assume un ruolo decisivo. L’educazione civica, rilanciata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito fin dai primi anni scolastici, è la base per trasmettere i valori del rispetto e della legalità.
Il dialogo costante tra istituzioni, famiglie e mondo scolastico diventa così la chiave per prevenire i comportamenti devianti e favorire una convivenza più giusta.
La Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo rappresenta dunque non un punto di arrivo, ma un’occasione per rinnovare un impegno che deve durare tutto l’anno.
L’obiettivo è costruire una comunità consapevole, capace di proteggere i più giovani e di valorizzare le differenze come ricchezza.
Solo attraverso un lavoro condiviso e continuo sarà possibile trasformare il rispetto in un valore quotidiano e reale.



















