Si è conclusa con una risposta fulminea dello Stato la caccia all’uomo scattata all’alba di oggi, lunedì 9 febbraio 2026. Le forze dell’ordine hanno infatti individuato e sottoposto a fermo i presunti componenti del commando armato che, nelle prime ore della mattinata, ha seminato il panico lungo la superstrada Brindisi-Lecce, assaltando un furgone portavalori.
L’operazione “in trasferta”
Secondo le prime ricostruzioni fornite da fonti vicine agli inquirenti, il gruppo criminale era composto da 6 persone, tutte provenienti dal foggiano. La banda si sarebbe spostata nel Salento per una vera e propria missione “militare”, studiata nei minimi dettagli per colpire uno dei gangli vitali del trasporto valori regionale.
Il blitz delle autorità è scattato dopo ore di ricerche incessanti, pedinamenti e analisi delle celle telefoniche e delle telecamere di sorveglianza della zona. I fermati sono stati bloccati prima che potessero far perdere definitivamente le proprie tracce.
I dettagli del commando
L’assalto, descritto come un episodio di estrema gravità, ha visto l’impiego di tecniche d’urto tipiche delle organizzazioni specializzate in questo tipo di reati:
Blocco stradale: Utilizzo di mezzi pesanti per isolare il portavalori.
Armamento: Presenza di armi da guerra per intimidire le guardie giurate.
Logistica: Un piano di fuga che prevedeva probabilmente il cambio di diversi veicoli.
Situazione attuale
Al momento, i sei individui si trovano sotto custodia e la loro posizione è al vaglio della Procura. Resta massimo il riserbo sull’eventuale recupero della refurtiva e sull’identificazione di possibili basisti locali che potrebbero aver agevolato il commando durante la permanenza nel territorio brindisino.
Anna Rita Santoro e Ubaldo Santoro





















