
Nel novantesimo anniversario della nascita di Enrico Appetito, uno dei più grandi interpreti della fotografia di scena del cinema italiano, il 27 febbraio 2026 a palazzo Valentini si celebra il suo sguardo con un doppio omaggio: la nascita della Fondazione Appetito e l’annuncio della mostra antologica «Enrico Appetito: Bianco, Nero e Colore», prevista per l’estate/autunno 2026.
Con il patrocinio di Roma Capitale e della Città metropolitana di Roma Capitale, la Fondazione Appetito nasce come un ecosistema di “memoria attiva”, con l’obiettivo di valorizzare e rendere accessibile lo straordinario archivio fotografico di Enrico Appetito, che documenta più di mezzo secolo di cinema dagli anni Cinquanta ai Duemila e oltre 180 produzioni italiane ed estere.
«La Fondazione, spiega Tiziana Appetito, figlia del fotografo nasce per dare all’Archivio i mezzi e la tecnologia necessari a diventare un bene accessibile. Il mio compito è costruire l’infrastruttura perché questi scatti possano finalmente tornare a parlare.»
La nuova istituzione, che eredita il lavoro dell’Archivio storico Appetito, si propone non solo come custode di un patrimonio artistico, ma come un motore di innovazione culturale capace di far dialogare memoria e contemporaneità.
La mostra «Enrico Appetito: Bianco, Nero e Colore» sarà il cuore del progetto celebrativo. Curata come un percorso immersivo e sensoriale, l’esposizione inviterà il pubblico a entrare nell’universo visivo del fotografo romano attraverso tre sezioni metaforiche:
Il Bianco – la perfezione dell’immagine rivelata, con le fotografie più celebri entrate nell’immaginario collettivo;
Il Nero – il dietro le quinte, il processo creativo, la costruzione del film;
Il Colore – l’eredità viva, le nuove interpretazioni e il dialogo tra passato e futuro.
La mostra, pensata come un’esperienza “phygital”, unirà realtà aumentata e narrazioni multimediali, trasformando il visitatore in protagonista.
La Fondazione gestirà e valorizzerà, oltre al nucleo principale dell’Archivio Appetito, altri fondi di grande valore come quelli di Mario Tursi e Gianni Caramanico, ponendosi come polo d’attrazione per nuove acquisizioni nazionali.
Al centro della missione c’è la digitalizzazione e il restauro dell’immenso corpus fotografico, per creare una piattaforma di fruizione pubblica e intelligente, in linea con la visione di una Roma “smart city” della cultura.
In collaborazione con l’Associazione Progetto Bridges, promotrice della Roma NFT Week e vincitrice del Roma Smart City Award 2024, la Fondazione lancerà inoltre la Founders Collection: una selezione di opere digitali in formato NFT, concepite per sostenere le attività di restauro e digitalizzazione. È la tecnologia che si mette al servizio della memoria analogica, aprendo la strada a una nuova forma di mecenatismo digitale.
Durante l’evento di presentazione, moderato da Lucia Valeriani, interverranno figure del mondo della cultura e del cinema: Francesco Della Calce, Graziano Marraffa, Anna Camerlingo, Andrea Anania, Francesco Giulio Farachi, Stella Scabelli e Giorgio Gobbi, insieme ai rappresentanti istituzionali Riccardo Corbucci e Antonella Melito.
Sarà un omaggio corale a un artista che ha saputo catturare non solo l’immagine perfetta, ma l’anima del cinema stesso: quella che vive tra l’estetica del set e l’emozione del fuori set.


















