Assisi : Per la prima volta da quando fu deposto nel cuore della terra, i resti di San Francesco sono stati portati fuori dalla cripta e collocati in un santuario di vetro all’interno della Basilica Inferiore, rendendo il corpo del Santo visibile al mondo per un periodo prolungato.
Il Santuario di Vetro: Un Ponte tra i Secoli
La vera novità che ha lasciato senza fiato i fedeli è la teca di cristallo. Collocata con estrema cura al centro della Basilica, permette di vedere ciò che per otto secoli è stato affidato solo al buio del sarcofago di pietra. Questa scelta, di forte impatto visivo ed emotivo, trasforma il pellegrinaggio in un incontro quasi “fisico” con l’uomo che scelse la povertà estrema per seguire il Vangelo.
( L’esposizione, inserita nell’ottavo centenario della morte di Francesco (1226-2026), è stata autorizzata da Papa Leone XIV e ha ricevuto il beneplacito spirituale di Papa Francesco, che già nel 2023 aveva incoraggiato la comunità francescana a rendere il Santo sempre più “prossimo” all’umanità ferita dei nostri giorni.)
La Storia che si svela: Dalla Cripta alla Luce
La storia della tomba di Francesco è di per sé un romanzo. Nascosta per secoli per timore che le spoglie venissero rubate, fu ritrovata solo nel 1818 dopo cinquantadue giorni di scavi. Da allora, è rimasta il cuore pulsante di Assisi, ma sempre protetta da pesanti grate. Oggi, il passaggio dalla pietra al vetro segna un cambiamento di paradigma: un Santo che non si nasconde più, ma che si offre allo sguardo per infondere speranza.
L’esumazione è avvenuta alla presenza dell’Arcivescovo Domenico Sorrentino e della comunità dei frati del Sacro Convento. Il Cardinale Ángel Fernández Artime, durante i vespri trasmessi in diretta su Rai1, ha sottolineato come questa ostensione sia “un segno di trasparenza e di pace in un mondo frammentato”.
Una Risposta Globale: Numeri e Testimonianze
L’eco dell’evento ha attraversato i confini nazionali. Sono già 380.000 i pellegrini che hanno prenotato il loro turno tramite il portale sanfrancescovive.org.
Provenienze: L’80% dei fedeli è italiano, ma sono impressionanti i numeri da Stati Uniti, Brasile e Regno Unito.
I Volontari: Oltre 400 persone appartenenti a 60 diverse associazioni lavorano instancabilmente per garantire l’ordine e l’accoglienza.
L’Emozione dei Primi Fedeli: “Sembra che stia dormendo”, commenta una giovane pellegrina americana. “Vederlo così vicino rende il suo messaggio di amore per il creato incredibilmente attuale”.
Solidarietà Concreta: L’Hospice Pediatrico
San Francesco non sarebbe tale senza un gesto verso gli ultimi. Per questo motivo, tutte le offerte raccolte durante questo mese di venerazione avranno una destinazione precisa: la realizzazione di un hospice pediatrico oncologico in Umbria. Un modo per far sì che la presenza del Santo porti sollievo tangibile ai bambini e alle famiglie che affrontano la prova più difficile.
Appuntamenti da non perdere
L’ostensione continuerà fino al 22 marzo, ma il calendario è fitto di momenti significativi:
12 Marzo: La veglia di preghiera dedicata ai membri del Parlamento.
14-15 Marzo: Il grande meeting dei giovani francescani.
22 Marzo: La solenne messa di chiusura presieduta dal Cardinale Matteo Maria Zuppi, che segnerà il ritorno delle spoglie nella cripta.
In questo mese straordinario, Assisi non è solo una meta turistica o religiosa, ma il centro di un messaggio universale: come ricordato da fra Giulio Cesareo, Francesco resta un “dono per tutti”, un invito a riscoprire la fratellanza universale in una casa comune che ha bisogno, oggi più che mai, di essere custodita.
Anna Rita Santoro e Ubaldo Santoro



















