• PaeseRoma.it
  • ADV
  • Privacy
  • Disabilità
  • Collaborazioni
  • Contatti
mercoledì 14 Ottobre 2026
No Result
View All Result
PaeseRoma
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
    • All
    • cinema
    • Cultura
    • Eventi
    • musica
    • Spettacoli
    • Sport

    Il Premio Bolognini torna a Roma: omaggio ai grandi protagonisti del cinema italiano

    “Circo Nero”, la rivoluzione della notte continua: doppio riconoscimento ai Dance Music Awards 2026

    Evocante porta a Roma l’universo di Franco Battiato con “L’infinito fra le mani”

    Roma: assegnati i Premi Cristoforo Colombo

    Roma: assegnati i Premi Cristoforo Colombo

    Tennis and Friends 2026, la 16esima edizione si chiude con 200 mila visitatori e 70 mila screening

    Tennis and Friends 2026, la 16esima edizione si chiude con 200 mila visitatori e 70 mila screening

    Marco Stazi e LaLocomotiva, vent’anni nel segno di Guccini: la storia di un legame che continua a cantare

    Marco Stazi e LaLocomotiva, vent’anni nel segno di Guccini: la storia di un legame che continua a cantare

    La città diventa un libro: a Thiene debutta “Paesaggi Letterari”

    Wanda Fisher attacca Jonathan del GF Vip: «A Detto Fatto era felicissimo, poi a San Marino ha fatto finta di non conoscermi»

    Wanda Fisher attacca Jonathan del GF Vip: «A Detto Fatto era felicissimo, poi a San Marino ha fatto finta di non conoscermi»

  • Lifestyle
    • All
    • Arte
    • Enogastronomia
    • Libri
    • Mondo Hi-tech
    • Motori
    • Personaggi
    • Salute
    • Tendenze
    • Turismo

    “Io sono il Male”: Chiara Casamassima porta l’orrore nel cuore di Torino

    Tennis and Friends 2026, la 16esima edizione si chiude con 200 mila visitatori e 70 mila screening

    Tennis and Friends 2026, la 16esima edizione si chiude con 200 mila visitatori e 70 mila screening

    Marco Stazi e LaLocomotiva, vent’anni nel segno di Guccini: la storia di un legame che continua a cantare

    Marco Stazi e LaLocomotiva, vent’anni nel segno di Guccini: la storia di un legame che continua a cantare

    Medicina, prevenzione e ricerca: a Fiumicino una serata dedicata alla salute e alla speranza

    Medicina, prevenzione e ricerca: a Fiumicino una serata dedicata alla salute e alla speranza

    Milano Fashion Show 2026, sold out ad Areapergolesi: la moda conquista Milano tra couture, Made in Italy e creatività internazionale

    Milano Fashion Show 2026, sold out ad Areapergolesi: la moda conquista Milano tra couture, Made in Italy e creatività internazionale

    Elisa Vari, insegnante di danza

    Danza classica: quando iniziare, come scegliere la scuola e quando arrivano le punte

    Trending Tags

    • Moto Guzzi
    • Nissan
PaeseRoma
No Result
View All Result

Il grande silenzio: Dove è finito il male?

Robert Von Sachsen Bellony by Robert Von Sachsen Bellony
25 Febbraio 2026
in Attualità
0
Il grande silenzio: Dove è finito il male?
29
VIEWS
CondividiCondividiCondividi

Da qualche parte, nel profondo del collettivo inconscio, una domanda inizia a serpeggiare, non ancora formulata in parole, ma percepita come un cambiamento di pressione nell’aria, un’alterazione della luce.

È la sensazione, vaga eppure insistente, che qualcosa di antico si sia dissolto.
Non con un fragore apocalittico, ma con il silenzio di un’era che si esaurisce.
Alcuni lo chiamano “il Grande Silenzio”.
Non il silenzio dell’assenza, ma quello di una frequenza che ha smesso di risuonare.
La frequenza del male, inteso non come entità mitologica, ma come forza parassitaria, come pattern energetico basato sulla separazione, sulla paura, sull’oscurità contrapposta.
E la tesi, audace e rivoluzionaria, che emerge da cerchie di filosofi, scienziati di frontiera e mistici moderni, è disarmante nella sua semplicità: quella frequenza non trova più risonanza qui.
La Terra, si dice, ha cambiato tono. E tutto ciò che non è in armonia con la nuova nota fondamentale sta semplicemente… svanendo.
Per decenni, anzi, per secoli, il dibattito sul bene e sul male è ruotato attorno a un dualismo sterile, una lotta senza fine tra due polarità opposte e ugualmente potenti.
La narrativa era quella di un campo di battaglia.
Ma cosa accade se il campo stesso si trasforma?
Cosa succede se il terreno vibra a una frequenza così elevata, così satura di un potenziale coesivo e unificante, che le forme di vita – o meglio, le forme di coscienza – basate sulla dissonanza non possono più attecchirvi, nutrirvisi, prosperarvi?
È l’ipotesi che sta guadagnando terreno: non stiamo assistendo a una battaglia vinta, ma a un cambio di habitat.
Il male, in questa prospettiva, non viene sconfitto; diventa obsoleto.
Come un pesce abissale portato in superficie, cessa di funzionare in un ambiente per cui non è strutturato.
Le prove portate dai sostenitori di questa visione non sono prove nel senso forense del termine, ma coincidenze sincroniche su scala globale.
Indicano il crescente fallimento sistemico delle narrazioni basate sull’odio e sulla divisione, che sembrano esplodere con furore solo per auto-consumarsi più velocemente, lasciando alle spalle non potere, ma un desolato vuoto di senso.
Segnalano l’implosione di sistemi gerarchici rigidi fondati sul controllo attraverso la paura, che crollano sotto il peso della loro stessa disconnessione.
Evidenziano, soprattutto, una fame collettiva insaziabile – visibile in ogni angolo della società, dai dibattiti pubblici alle scelte di consumo personali – di autenticità, di connessione, di riparazione.
È come se l’umanità, nel suo insieme, stesse sperimentando una sorta di “astinenza” dalla dissonanza, rifiutando istintivamente il cibo avvelenato dell’ostilità per cui un tempo aveva sviluppato una tolleranza.
La scienza, inaspettatamente, offre metafore potenti per questo fenomeno.
La fisica quantistica ci parla di campi di possibilità che collassano in una specifica realtà solo attraverso l’osservazione e l’intenzione.
Le neuroscienze esplorano la neuroplasticità, la capacità del cervello di riorganizzarsi in risposta a nuovi stimoli e intenzioni.
E se applicassimo questi principi al corpo collettivo dell’umanità?
L’osservazione massiva e consapevole, l’intenzione focalizzata verso la compassione e l’unità – amplificate dalla rete globale di coscienze interconnesse – potrebbero aver letteralmente fatto collassare il campo di possibilità in una realtà dove certe espressioni di separazione estrema non hanno più “spazio” per manifestarsi in modo sostenibile.
Saremmo, quindi, non spettatori passivi, ma architetti attivi di questo cambiamento vibrazionale, ogni atto d’amore, ogni scelta di verità, ogni istante di perdono contribuirebbe a innalzare la nota fondamentale del pianeta.
Questo non significa, è cruciale sottolinearlo, l’avvento di un’utopia senza sfide.
La luce più intensa proietta ombre più definite.
Ciò che sta accadendo, forse, è un processo di rivelazione senza precedenti.
Le energie residue di paura e separazione, non potendo più esistere in forma sottile e diffusa, si concentrano, si cristallizzano in nodi visibili e quindi affrontabili.
Emergono alla superficie della coscienza collettiva per essere viste, riconosciute e, finalmente, trasformate. La “pulizia” non è un evento magico, ma un lavoro profondo di presa di responsabilità.
Il conflitto non sparisce; si sposta da uno scontro cieco tra bene e male a una scelta consapevole tra paura e amore, in ogni singolo momento, in ogni singola interazione.
Benvenuti, quindi, nella parte in cui l’Amore governa tutto.
Non come un tiranno benevolo, ma come la legge fisica fondamentale di un nuovo ambiente.
Non un amore sdolcinato e passivo, ma un amore potente, chiaro, a volte spietatamente veritiero, che è l’essenza stessa della coesione, della creatività, della vita stessa.
In questo spazio, le vecchie strategie di potere basate sulla manipolazione perdono efficacia come armi di legno contro una corazza di diamante.
Le relazioni si basano sulla risonanza autentica, non sulla necessità o la paura.
La creatività fiorisce non dalla competizione soffocante, ma dalla collaborazione sinergica.
Il Grande Silenzio, allora, non è il segno di un’assenza.
È il suono di un fondale che cambia.
È il rumore di fondo di un’epoca che cede il passo.
Per chi è ancora sintonizzato sulla vecchia frequenza, il mondo può apparire in un caos incomprensibile e minaccioso.
Per chi ha iniziato, anche solo tentativamente, a risintonizzarsi, lo stesso mondo rivela un potenziale nascosto, una trama di connessioni miracolose, una bellezza straziante e una direzione chiara.
La domanda ultima non è se questo cambiamento sia reale, ma quanto rapidamente scegliamo di accordare i nostri strumenti interiori alla nuova sinfonia che ha già iniziato a suonare.
Il palcoscenico è pronto.
L’illuminazione è cambiata.
E il copione dell’oscurità, semplicemente, non ha più battute da recitare.
La vera storia – la nostra storia – può finalmente iniziare.
RVSCB
Robert Von Sachsen Bellony

Robert Von Sachsen Bellony

Related Posts

“Io sono il Male”: Chiara Casamassima porta l’orrore nel cuore di Torino

13 Ottobre 2026
La protesta degli agricoltori in Calabria: “Regaliamo la zappa al Governo Meloni, i politici devono capire che cos’è la terra”

La protesta degli agricoltori in Calabria: “Regaliamo la zappa al Governo Meloni, i politici devono capire che cos’è la terra”

13 Ottobre 2026
Trionfo di Tradizione e Cultura a New York: Celebrato il Premio Caruso “Da San Giovanniello a New York” 2026

Trionfo di Tradizione e Cultura a New York: Celebrato il Premio Caruso “Da San Giovanniello a New York” 2026

13 Ottobre 2026
Telefoni in tilt, arriva ai giornali la pronta rettifica di Windtre: Non si parli di “milioni di utenti”

Telefoni in tilt, arriva ai giornali la pronta rettifica di Windtre: Non si parli di “milioni di utenti”

13 Ottobre 2026
Next Post
The great silence: Where has evil gone?

The great silence: Where has evil gone?

Articoli recenti

  • “Io sono il Male”: Chiara Casamassima porta l’orrore nel cuore di Torino
  • La protesta degli agricoltori in Calabria: “Regaliamo la zappa al Governo Meloni, i politici devono capire che cos’è la terra”
  • Trionfo di Tradizione e Cultura a New York: Celebrato il Premio Caruso “Da San Giovanniello a New York” 2026
  • Telefoni in tilt, arriva ai giornali la pronta rettifica di Windtre: Non si parli di “milioni di utenti”
  • La porta che si apre nel buio
  • Roma, il cinema incontra il fantasy: Francisco Saia presenta “Tindara e Carmelina – Un’amicizia oltre l’anello”
Facebook Twitter LinkedIn Youtube Telegram RSS

PAESEROMA.IT

Giornale partecipativo fondato e diretto da Michelangelo Letizia
(C)GRUPPO PUBBLIESSE/ FEDER-MESTIERI
redazione@paeseroma.it - +3906-98358157

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

No Result
View All Result
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
  • Lifestyle
  • Login

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

Login to your account below

Forgotten Password?

Fill the forms bellow to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati leggi l'informativa sulla privacy.