La terza serata del Festival di Sanremo 2026 ha emesso il suo primo verdetto ufficiale, regalando un’emozione purissima al pubblico dell’Ariston e ai telespettatori. È Nicolò Filippucci il trionfatore della categoria Nuove Proposte con il brano “Laguna”, una vittoria arrivata al termine di una finale serrata e di altissimo livello qualitativo.
Il trionfo di “Laguna”
Con una performance solida e carica di atmosfera, Filippucci ha convinto la giuria e il pubblico da casa, portando a casa un netto 61% delle preferenze totali. Al momento della proclamazione, l’emozione ha preso il sopravvento:
”Ringrazio tutti, sono contentissimo, non so cosa dire. È un sogno”, ha dichiarato il giovane artista, quasi incredulo, sul palco che ha lanciato le più grandi stelle della musica italiana.
A premiarlo, in un simbolico passaggio di testimone, erano presenti il conduttore delle Nuove Proposte Gianluca Gazzoli e una madrina d’eccezione: Laura Pausini. La presenza della Pausini ha aggiunto un carico di significato storico alla serata, ricordando a tutti quel 1993 in cui, proprio tra i giovani, iniziava la sua scalata verso l’olimpo mondiale della musica.
Angelica Bove: un pieno di premi della critica
Nonostante il secondo posto nel voto complessivo, la serata di Angelica Bove è tutt’altro che una sconfitta. La sua interpretazione di “Mattone” ha letteralmente stregato gli addetti ai lavori, permettendole di fare “filotto” con i riconoscimenti più prestigiosi della critica:
Premio della Critica ‘Mia Martini’
Premio della Sala Stampa ‘Lucio Dalla’
Un risultato che sottolinea lo spessore artistico della cantante e che, storicamente, spesso anticipa una carriera discografica di grande successo, indipendentemente dalla posizione in classifica.
Un trampolino verso il futuro
Il verdetto di questa sera chiude il capitolo dedicato ai giovani, ma apre ufficialmente la strada verso il mercato discografico per entrambi i finalisti. Se Filippucci si gode la gloria della statuetta, Angelica Bove incassa il rispetto unanime della stampa.
L’augurio, riecheggiato tra le ovazioni dell’Ariston, è che questo sia solo l’inizio di un lungo percorso, seguendo le orme di chi, su quel medesimo palco, ha scritto la storia della canzone italiana.
Nicolò Filippucci: La voce della “Laguna”
Nicolò, classe 2004 e originario di Perugia, non è un volto del tutto nuovo per chi segue i circuiti dei talent e dei festival nazionali (come Proscenium o il Tour Music Fest). La sua vittoria con “Laguna” segna il trionfo di un pop raffinato e contemporaneo.
Il suo stile: Una vocalità pulita ma profonda, capace di passare da falsetti eterei a un registro medio molto caldo.
Il brano “Laguna“: Un pezzo introspettivo che gioca sull’immagine dell’acqua e dell’incertezza, con una produzione moderna che strizza l’occhio all’indie-pop più maturo.
Perché ha vinto: Ha saputo coniugare la freschezza della sua età con una gestione del palco da veterano, risultando il più televotato grazie a un carisma empatico e immediato.
Angelica Bove: La “musa” della critica
Se Nicolò ha conquistato i voti, Angelica ha conquistato i cuori dei tecnici. Dopo l’esperienza a X Factor 2023, la cantante romana ha confermato di essere una delle interpreti più intense della sua generazione.
Il suo stile: Una voce graffiante, “sporca” al punto giusto, che trasuda sofferenza ed esperienza. Spesso paragonata alle grandi voci soul del passato, Angelica canta con il corpo e con l’anima.
Il brano “Mattone”: Una ballata cruda sul peso delle assenze e dei ricordi. È un brano difficile, che richiede una capacità interpretativa che pochi giovani possiedono.
Il peso dei premi: Portare a casa contemporaneamente il Mia Martini e il Lucio Dalla è un segnale chiarissimo: la stampa vede in lei un’erede della grande scuola cantautorale e interpretativa italiana.
I 3 Momenti Cult della serata Nuove Proposte
L’Incontro con Laura Pausini: Il momento in cui Laura ha stretto la mano a Nicolò è stato un vero passaggio di testimone. La Pausini ha ricordato la sua emozione nel ’93, visibilmente commossa nel vedere la stessa luce negli occhi di un diciannovenne.
L’ovazione per Angelica: Dopo l’esecuzione di “Mattone”, la Sala Stampa è esplosa in un applauso spontaneo che è durato diversi minuti, anticipando di fatto i premi che avrebbe ricevuto più tardi.
L’abbraccio finale: Nonostante la competizione, i due finalisti si sono stretti in un lungo abbraccio prima della proclamazione, dimostrando una sportività che ha reso questa edizione delle Nuove Proposte una delle più eleganti di sempre.
Nicolò Filippucci avrà ora l’onore di esibirsi nuovamente durante la finalissima dei Big, un’occasione d’oro per far scalare a “Laguna” le classifiche di streaming. Angelica Bove, d’altro canto, è già la preferita delle radio di qualità e dei critici musicali.
Anna Rita Santoro e Ubaldo Santoro






















