Non c’è Festival senza polemica, e quest’anno il polverone si solleva direttamente dai social. A lanciare il sasso è Alessandro Gassmann, che non ha usato giri di parole per criticare l’organizzazione della 76/a edizione della kermesse ligure. Al centro del mirino? La gestione dei figli d’arte e una presunta disparità di trattamento che ha lasciato l’attore romano con l’amaro in bocca.
Il “caso” Morandi e il precedente negato
La scintilla è scoppiata durante la serata dei duetti, quando Gianni Morandi è salito sul palco insieme al figlio, il rapper Tredici Pietro. Un momento di grande musica e complicità familiare che però ha fatto scattare la reazione di Gassmann.
Secondo l’attore, la sua assenza all’Ariston non sarebbe stata una scelta, ma un’imposizione regolamentare che, a quanto pare, non è valsa per tutti.
«Quindi non era vero che quando un cantante è in gara a Sanremo un parente non può partecipare al Festival? Sono assolutamente d’accordo, era una regola senza senso», ha sbottato Gassmann su Instagram.
Il “no” alla promozione di Guerrieri
Il rammarico di Alessandro Gassmann è legato a doppio filo con la carriera del figlio Leo, in gara con il brano Naturale. L’attore ha rivelato che avrebbe dovuto essere presente a Sanremo per promuovere la sua nuova serie TV, Guerrieri (tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio), in partenza su Rai 1 lunedì 9 marzo.
Tuttavia, l’invito sarebbe sfumato proprio a causa del legame di parentela:
La motivazione ufficiale: “Mi hanno detto che non potevo perché padre di un cantante in gara”.
La reazione: Gassmann si è dovuto accontentare di fare il tifo da casa per il suo “cantante pop preferito”, non senza una stoccata finale.
”Mi rode il c**o”: schiettezza alla Gassmann
L’attore, noto per la sua sincerità e per il rapporto diretto con i follower, ha chiuso il post con la sua proverbiale schiettezza romana: «Dico sempre quello che penso, mi rode il co»**.
La polemica riaccende il dibattito sulla 76/a edizione, già ribattezzata dai critici come il “Festival dei figli d’arte” vista la contemporanea presenza in gara di nomi come LDA, Leo Gassmann e Tredici Pietro. Resta da capire se l’organizzazione del Festival o la Rai replicheranno alle accuse di disparità di trattamento o se il caso si chiuderà con il post al vetriolo dell’attore.
Anna Rita Santoro



















