Da oltre quarant’anni, il professor Marianno Franzini e SIOOT , struttura universalmente riconosciuta , promuovono l’Ossigeno-Ozono Terapia come strumento medico volto ad alleviare la sofferenza senza distinzione di etnia o fede.
Un percorso che ha incrociato più volte le istituzioni della Santa Sede.
Una ricerca divenuta scuola.
Nei primi anni Ottanta, quando l’impiego terapeutico dell’ozono era ancora oggetto di scetticismo, Franzini avviò studi clinici sull’interazione tra ossigeno, ozono e organismo umano.
Nel 1983 fondò SIOOT,
la prima società scientifica dedicata alla disciplina dell. Utilizzo medico dell Ozono sotto la Bandiera Italiana .
Oggi la Struttura riunisce migliaia di medici formati secondo protocolli condivisi e riconosciuti in ambito istituzionale, con l’obiettivo di offrire nuove possibilità terapeutiche ,
in diversi ambiti clinici.
Che cos’è l’Ossigeno-Ozono Terapia
La terapia utilizza una miscela controllata di ossigeno e ozono somministrata in basse concentrazioni. In ambito clinico viene impiegata per il trattamento di patologie dolorose vertebrali e articolari, insufficienze vascolari, infezioni antibioticoresistenti e altre condizioni infiammatorie, secondo protocolli definiti.
Le tappe del riconoscimento
Nel corso degli anni la SIOOT ha ottenuto diversi riconoscimenti istituzionali in Italia, tra cui l’inserimento nell’elenco delle società scientifiche del Ministero italiano della Salute.
Congressi Nazionali ed internazionali hanno certificato e contribuito alla diffusione della metodica e al confronto scientifico
In particolare si segnala quello svolto a Roma presso università Cattolica proprio sull’ Antibiotico Resistenza .
Poi ,il Privilegio : Il dialogo con la Santa Sede.
Nel 2015 il professor Franzini è intervenuto presso la Pontificia Accademia delle Scienze, alla Casina Pio IV, nell’ambito della Conferenza internazionale “Salute e Povertà”, dedicata al tema della salute come diritto universale.
Nel 2018 un congresso internazionale della SIOOT si è svolto presso la Pontificia Facoltà Seraphicum a Roma. Nello stesso anno l’associazione è stata accolta nella Pontificia Accademia Mariana Internazionale.
Una prospettiva solidale.
Tra le iniziative ricordate vi sono progetti sanitari in Paesi in via di sviluppo e attività divulgative orientate alla Cooperazione internazionale. L’intento dichiarato è :
“rendere accessibili terapie a basso costo anche in contesti con risorse limitate.”
La storia della SIOOT si colloca nel più ampio dialogo tra scienza e responsabilità etica.
In questa prospettiva, la ricerca medica è intesa non solo come progresso tecnico, ma anche come ; servizio alla dignità della persona e al bene comune.



















