Il coraggio di restare umane: al Cantiere Teatrale va in scena l’apocalisse di Mariella Pizziconi
C’è una strana bellezza nel vedere il mondo crollare mentre otto donne, chiuse tra le mura di un pronto soccorso malandato, decidono di non arrendersi. “Tutte giù per terra“, scritto e diretto da Mariella Pizziconi, è molto più di una commedia tragicomica: è un atto di resistenza pura ambientato in un 2030 ferito, dove la guerra e i cataclismi non sono più minacce lontane, ma una realtà che bussa forte alla porta.
Un microcosmo di voci e ferite
La regia della Pizziconi ci scaraventa in un limbo sospeso, dove il tempo sembra essersi fermato mentre fuori tutto cade a pezzi. Qui incontriamo una galleria di personaggi femminili che vibrano di una verità nuda e surreale:
• La caposala di Immacolata Priore, che porta addosso i segni di una vita difficile;
• La dottoressa-generale di Stefania Ranieri, che cerca di governare il caos con ordini secchi;
• L’ironia tagliente di Rita Gianini e la disperazione autentica della giovane infermiera interpretata da Federica Gugliandolo.
In questo spazio forzato c’è posto per tutti i volti dell’umanità, dalla zingara di Stefania Della Rocca alla spagnola di Noa Persiani, ma è nel legame tra due sorelle che lo spettacolo trova il suo battito più profondo. Carmen La Rocca e Simona Ciammaruconi mettono in scena un amore che sfida la logica: una protegge l’altra, malata di Alzheimer, che tra il rumore delle bombe continua ostinatamente a sognare l’Oscar.
Sognare tra le macerie
La guerra non si vede, ma si sente: è la voce fuori campo di Andrea Scaramuzza a ricordarci la crudeltà del mondo esterno. Eppure, la Pizziconi sceglie di non lasciarci nell’oscurità. Il finale è un’esplosione di potenza emotiva: proprio quando l’abisso sembra definitivo, queste otto donne compiono il gesto più rivoluzionario possibile. Si guardano, si riconoscono e si stringono in un abbraccio che abbatte ogni barriera sociale o culturale.
scritto e diretto da Mariella Pizziconi
ufficio stampa Virginia Rifilato
dal 13 al 15 marzo 2026

















