Con la Domenica delle Palme prende il via ufficialmente la Settimana Santa 2026, il momento più importante del calendario liturgico cattolico. Quest’anno le celebrazioni hanno un significato particolare: coincidono con il primo anno di pontificato di Papa Leone XIV, eletto nel 2025 dopo la morte di Papa Francesco.
Il nuovo pontefice
Nato a Chicago con il nome di Robert Francis Prevost, Leone XIV ha trascorso oltre vent’anni come missionario in Perù, dove ha guidato la diocesi di Chiclayo. Questa esperienza sul campo gli ha permesso di sviluppare un legame profondo con le comunità locali e con una Chiesa attenta alle realtà sociali e culturali dei territori.
Il suo pontificato riflette ancora oggi questo legame con l’America Latina, sia nel linguaggio pastorale sia nelle scelte simboliche: frequenti visite nelle periferie e impegno concreto nei contesti sociali più fragili sono diventati tratti distintivi del suo stile di governo.
La Pasqua come occasione di riflessione
Durante la Quaresima, Leone XIV ha visitato diverse parrocchie romane, incontrando comunità e gruppi di fedeli, sottolineando che la Chiesa è prima di tutto una presenza quotidiana nei quartieri, non solo nei grandi eventi ufficiali. Nelle prime omelie del suo pontificato, ha parlato della responsabilità collettiva di fronte alle sfide del mondo contemporaneo.
Nella Messa delle Ceneri a Santa Sabina, il Papa ha invitato a “non fermarsi tra le ceneri del mondo, ma rialzarsi e ricostruire”, trasformando il cammino liturgico in una riflessione sulla condizione dell’umanità e sulla necessità di costruire relazioni più stabili, basate sulla cooperazione e sulla pace. La Pasqua diventa così non solo celebrazione religiosa, ma anche momento di speranza e rinnovamento per la società tutta.
Migliaia di fedeli a Piazza San Pietro
Per la Pasqua 2026, Piazza San Pietro si prepara ad accogliere migliaia di fedeli per la Benedizione Urbi et Orbi. Tra loro, molti provenienti dall’America Latina, a testimonianza del forte legame del pontefice con il continente che ha segnato la sua vita. Tutti attendono con emozione un messaggio di pace e speranza, simbolo del primo anno di pontificato di Leone XIV e dell’inizio di una nuova primavera per la Chiesa.
Lia Carolina Armas Aguilar




















