Lo spettacolo di Stefano de Majo,andato in scena al Teatro Petrolini, si ripresenta con una nuova replica l’11 maggio sempre al Petrolini.
È un viaggio coraggioso che restituisce voce a Pier Paolo Pasolini: l’uomo che ha pagato con la vita il proprio amore per la verità. Al centro della rappresentazione c’è Petrolio, l’ultimo romanzo incompiuto, che de Majo trasforma in un lucido testamento spirituale di un’Italia pronta a vendere l’anima al potere del consumo.
Il racconto si intreccia magistralmente con le coreografie di Marika Brachettoni. Se la parola di de Majo colpisce la mente, denunciando il marcio sociale, il corpo della Brachettoni arriva dritto allo stomaco, evocando la purezza e la sacralità dell’essere umano. È un dialogo potente tra denuncia e bellezza, tra carne e spirito.
Il culmine risiede nel monito pasoliniano: «l’inferno sta salendo su da noi». Non si tratta di una condanna religiosa, bensì di una previsione sociale: l’inferno dell’omologazione, dove il possesso degli oggetti sostituisce l’identità e l’empatia. Uno spettacolo necessario, che interroga profondamente la nostra coscienza.
Teatro Petrolini
Di e con Stefano de Majo.
coreografie di Marika Brachettoni




















