Natale di Roma si celebra, nei tempi moderni, per la ventiseiesima volta. Come è noto, la Città Eterna sarebbe stata fondata il 21 aprile del 753 aC. E il Gruppo Storico Romano, nel 2001, decide di festeggiare i natali della capitale italiana alla grande: coinvolgendo le istituzioni, associazioni culturali di rievocazione storica e comunità tutta.
Attorno alla data del 21 aprile, si scelgono, di anno in anno, le tre giornate più vicine che siano venerdì, sabato e domenica. Nel 2026 questi giorni sono stati il 17, il 18 e il 19 aprile. Ed è stato un periodo di ritorno all’antichità. Per lo meno, nei pressi di Circo Massimo, luogo scelto dagli organizzatori per lo svolgimento dell”evento.
Dopo i saluti istituzionali, gruppi di rievocazione storica provenienti da diversi paesi del mondo fra cui Austria, Bulgaria, Germania, Romania, Spagna e anche Thailandia, sono partiti in un corteo storico: duemila persone vestite con i costumi dell’Antica Roma hanno sfilato per il Circo Massimo per poi proseguire per le strade di Roma. Il percorso comprendeva via del Teatro di Marcello, via Petroselli, il Campidoglio, piazza Venezia, via dei Fori Imperiali, il Colosseo, via di San Gregorio.
Dopo il corteo, al Circo Massimo si sono aperte le danze. Le esibizioni di balli antichi sono state offerte da gruppi storici italiani, spagnoli, bulgari, georgiani. Non sono mancate le rievocazioni storiche del ratto delle sabine e di altri iconici eventi della ricca storia di Roma. Le danze di ninfe nereidi, le danze delle cariatidi hanno incantato il pubblico. La serata si è conclusa con la rappresentazione di una battaglia importante per la storia romana.
Al corteo storico ha preso parte l’Associazione araldica Contado di Aquino – APS proveniente dalla città che ha dato i natali a San Tommaso, ecclesiastico e filosofo universalmente conosciuto. Uomini, donne e bambini hanno sfilato a Roma rappresentando l’Araldica. Oltre ai costumi riprodotti in un modo efficace e veritiero, lo studio dei ricercatori si è concentrato sugli accessori e oggetti che hanno aggiunto autenticità ai personaggi storici. Sono state collane, braccialetti, monisti, anelli, ventagli, ombrelli parasole e tanto altro ancora.
L’Associaziove araldica Contado di Aquino – APS è nota per il suo costante impegno nella rievocazione storica e nella diffusione del patrimonio storico, artistico e culturale del territorio. È da molti anni che Clementina Tommasina Evangelista e Pier Paolo Forlini, fondatori dell’Associazione, ed altri soci organizzano feste medievali con cortei in costumi storici, rievocando gli episodi della vita di San Tommaso d’Aquino ambientato nel Medioevo, della contessa Giulia Gonzaga ambientati nel Rinascimento e di alcuni personaggi dell’Antica Roma.
I fondatori dell’Associazione sono anche autori di un prezioso volume “Antologia storiografica della Ciociaria” in cui vengono citati tutti i 91 comuni della Ciociaria e viene narrata la storia di ognuno di essi. È recente la pubblicazione delle tavole illustrate sulla vita di San Tommaso d’Aquino dal titolo “Il Piccolo, Grande Tommaso d’Aquino”, volume già presente nelle biblioteche di Bologna, Firenze, Roma e Frosinone. Inoltre, gli autori hanno realizzato il primo film sul Santo Aquinate, riprodotto la moneta di Caio Pescennio Nigro e i dolci: il “Dolce dell’Aquinate” e la “Moneta d’Aquino”. L’Associazione araldica realizza anche stendardi, mostre di costumi storici e di dipinti nonché banchetti in stile antico romano, medievale e rinascimentale.
Il successo della partecipazione al corteo storico nel 2026 ispira all’Associazione araldica Contado di Aquino – APS l’idea di partecipare anche a una rievocazione storica davanti ai numerosi spettatori di Circo Massimo. Perché di storie che cela la terra di Fondi (LT) e di Aquino (FR), ci sono ancora tante, e bisogna assolutamente raccontare al grande pubblico.
Olga Matsyna



















