TRICASE– Il crepuscolo di un tranquillo pomeriggio nel basso Salento è stato squarciato dalle sirene e dalle grida. Quella che doveva essere una normale giornata si è trasformata in un dramma familiare indelebile: una violenta lite tra fratelli è sfociata in omicidio nel pieno centro di Tricase.
La dinamica del dramma
Il tragico episodio si è consumato all’interno di un’abitazione in affitto situata in via Cadorna. Secondo le prime ricostruzioni, tra i due fratelli sarebbe scoppiato un alterco per motivi ancora al vaglio degli inquirenti. Dalle parole si è passati rapidamente ai fatti, finché la situazione non è degenerata irrimediabilmente.
Uno dei due, in un raptus di violenza, avrebbe impugnato un’arma da taglio– presumibilmente un coltello da cucina – colpendo ripetutamente il fratello. Le ferite riportate dal giovane si sono rivelate fatali: nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, per la vittima non c’è stato nulla da fare. È spirato tra le mura di quella casa che sarebbe dovuta essere un rifugio sicuro.
L’intervento delle forze dell’ordine
Sul posto sono giunti immediatamente i Carabinieri della compagnia locale, che hanno provveduto a isolare l’area e a fermare l’aggressore. Gli uomini della Scientifica sono attualmente al lavoro all’interno dell’appartamento per i rilievi di rito, cercando di ricostruire l’esatta sequenza dei colpi e recuperare l’arma del delitto.
“Una scena straziante,” riferiscono alcuni vicini, ancora sotto shock per l’accaduto. “Abbiamo sentito delle urla, ma mai avremmo immaginato un epilogo simile.”
Una comunità sotto shock
La notizia si è diffusa rapidamente in tutto il paese, lasciando la cittadinanza attonita. Via Cadorna, solitamente trafficata per la sua posizione centrale, è rimasta in silenzio, interrotto solo dal lavoro incessante dei militari.
Al momento, l’autore del gesto si trova in stato di arresto e sarà interrogato nelle prossime ore dal magistrato di turno per chiarire il movente dietro questa esplosione di inaudita ferocia. Resta il dolore di una famiglia distrutta e di una vita spezzata troppo presto, in un giovedì di aprile che Tricase non potrà dimenticare facilmente.
Anna Rita Santoro e Ubaldo Santoro



















