I servi dell’ideologia populista e inconsapevoli obbedienti delle élite hanno espresso il loro ultimo verdetto su un uomo libero: hanno detto che sono ‘frocio’.
Per sintetizzare la mia condizione, sono un uomo di 47 anni, single, autonomo, libero. Tento come tutti il mio equilibrio nella vita, in questa nuova società tecnologica di stupidi con in mano uno smarphone al quale chiedono ogni cosa circa la realtà che non riescono più nemmeno a interpretare, semmai ci siano veramente riusciti.Analfabeti funzionali, servi della gleba mai liberati, humus sociale produttivo di chiacchiere, pietosi porci che mangiano ghiande nella stalla che chiamano casa, ladri quando nessuno li vede di qualcosa che già apparteneva a loro infondo. Si ergono a sacerdoti del possibile e dell’impossibile.Dunque un uomo che libero non vive di salario di stalla, bensì di asset propri, un uomo che non possiede nulla di accatastato nel giardino del Re, che non ha nulla in banca perché nessuno sa dove davvero ha! Costui è insieme a pochi altri consapevole di poter amare. Tutti. Non impiega la sua vita alle servitù di una megera fissa, dispotica, nevrotica e vittima di se stessa. Eglli ha scelto la libertà di amare ragazze giovani. E le scelte lui, quante ne vuole. Per questo suo potere di libertà doveva essere fermato e giudicato in qualche modo da idioti vaccinati e sedati direttamente per supposta. Il verdetto è chiaro: Sei un gay, sei frocio.Che Dio possa perdonare questi animali per l’offesa arrecata a una categoria di miei grandissimi amici che stimo, incoraggio tutti i giorni della mia esistenza e difendo anche con la vita se serve.
Andate affanculo nei vostri pranzi domenicali.
@graziecaroshow I servi dell’ideologia populista e inconsapevoli obbedienti delle élite hanno espresso il loro ultimo verdetto su un uomo libero: hanno detto che sono ‘frocio’ Per sintetizzare la mia condizione, sono un uomo di 47 anni, single, autonomo, libero. Tento come tutti il mio equilibrio nella vita, in questa nuova società tecnologica di stupidi con in mano uno smarphone al quale chiedono ogni cosa circa la realtà che non riescono più nemmeno a interpretare, semmai ci fossero veramente riusciti. Analfabeti funzionali, servi della gleba mai liberati, humus sociale produttivo di chiacchiere, pietosi porci che mangiano ghiande nella stalla che chiamano casa, ladri quando nessuno li vede di qualcosa che già apparteneva a loro infondo. Si ergono a sacerdoti del possibile e dell’impossibile. Dunque un uomo libero che non vive di salario di stalla, bensì di asset propri, un uomo che non possiede nulla di accatastato nel giardino del Re, che non ha nulla in banca perché nessuno sa dove davvero ha! Costui è insieme a pochi altri consapevole di poter amare. Tutti. Non impiega la sua vita alle servitù di una megera fissa, dispotica, nevrotica e vittima di se stessa e dei suoi centri estetici. Eglli ha scelto la libertà di amare ragazze giovani. E le sceglie solo lui, quante ne vuole. Per questo suo potere di libertà doveva essere fermato e giudicato in qualche modo da idioti vaccinati e sedati direttamente per supposta. Il verdetto è chiaro: Sei un gay, sei frocio, perché altrimenti non inquadrabile. Che Dio possa perdonare questi animali per l’offesa arrecata a miei grandissimi amici uomini e donne che stimo, incoraggio tutti i giorni della mia esistenza e difendo anche con la vita se serve. Andate affanculo nei vostri pranzi domenicali.



















