Il Lingotto di Torino apre le porte alla sua trentottesima edizione, ma chi si aspetta la solita parata di scaffali polverosi rimarrà sorpreso. Quest’anno, il Salone Internazionale del Libro ha deciso di cambiare pelle, mettendo al centro i “ragazzini” (citando l’omaggio a Elsa Morante) non solo come lettori, ma come veri protagonisti della programmazione.
Un Salone che si espande (fisicamente e digitalmente)
Con una superficie record di 147.000 metri quadri — ben 10.000 in più rispetto allo scorso anno — la fiera non è mai stata così grande. Ma la vera crescita è nei contenuti. Ecco le novità principali che segnano il distacco dal passato:
Padiglione 5: Il laboratorio del futuro. Per la prima volta, gli editori non sono qui solo per vendere. Uno spazio intero è dedicato all’aggiornamento professionale, con un focus verticale sui software di Intelligenza Artificiale applicati all’editoria. Un segnale chiaro: il libro non teme la tecnologia, la cavalca.
Padiglione 4: Il cuore pulsante dei giovani. Diviso tra l’Arena degli incontri (decorata con i simboli della pace) e il mitico Bookstock, quest’area ospiterà oltre 350 appuntamenti per le scuole e laboratori di fumetto e scrittura.
L’Isola di Arturo: Nel Padiglione 3, un omaggio poetico a Elsa Morante si trasforma in opportunità concreta: uno stand collettivo che riunisce dieci piccole case editrici per l’infanzia, unite per farsi forza nel mercato globale.
Tra Filosofia, Stand-up Comedy e Istituzioni
Il programma riflette un mix eclettico. Se la mattina è dedicata alle istituzioni — con il dialogo atteso tra il Ministro della Cultura Alessandro Giuli e il filosofo Massimo Cacciari — il fine settimana trasformerà i corridoi in un festival delle arti performative.
Dove prima c’erano rigide cabine per meeting, sabato e domenica spunteranno 200 posti a sedere per spettacoli di stand-up comedy e musica live. L’idea dell’AD Piero Crocenzi è chiara: rendere il Salone un luogo dove la cultura “accade”, non dove viene solo esposta.
Logistica “Smart” per un pubblico in crescita
Anche l’accoglienza è stata ripensata per evitare i colli di bottiglia del passato:
Ingresso D potenziato: Situato strategicamente vicino alla metro “Italia 61”, è stato reso più ampio per gestire meglio i flussi.
La mappa a 1 euro: Una scelta simbolica e anti-spreco. Distribuire la mappa a un prezzo simbolico serve a responsabilizzare i visitatori, riducendo l’abbandono di carta nei padiglioni.
Il verdetto della direttrice
Per Annalena Benini, al timone di questa edizione, il Salone deve essere una “festa” dove il gioco e la leggerezza convivono con la profondità delle parole. Con 2.700 eventi e oltre 1.000 espositori, Torino si conferma la capitale mondiale del libro, capace di guardare negli occhi i giovani e di sfidare il futuro a colpi di innovazione.
Curiosità: Se cercate il cuore della tradizione, non temete: l’immancabile “Torre dei Libri” troneggia ancora fiera al Padiglione 1, pronta a fare da bussola tra le migliaia di visitatori attesi.
Anna Rita Santoro e Ubaldo Santoro




















