Il Procuratore Generale di Perugia ha incontrato la coordinatrice del
Centro di Giustizia Riparativa “Fiori di loto” con sede a Terni, Maria Capone, e la
mediatrice Donatella Bottoni, in un’occasione di confronto istituzionale dedicata allo
stato di attuazione e alle prospettive operative della giustizia riparativa nel distretto.
A seguito della comunicazione del Ministero della Giustizia, con la quale è stata resa
nota l’istituzione del Centro di giustizia riparativa per il Distretto della Corte di Appello
di Perugia, l’incontro odierno ha rappresentato un primo momento di approfondimento
sulle modalità di organizzazione e sulle possibili linee di collaborazione tra il Centro e
gli uffici giudiziari del territorio. In tale occasione è stata condivisa l’impostazione
organizzativa del Centro ed è stato sottolineato l’interesse a consolidare prassi
operative attraverso un progressivo confronto con le diverse autorità giudiziarie
coinvolte.
Nel corso del colloquio, il Procuratore Generale ha espresso apprezzamento per
l’impegno profuso e ha inteso richiamare alcune direttrici fondamentali che a suo
avviso dovranno orientare i rapporti tra la giurisdizione e le attività di mediazione. In
primo luogo, è stata ribadita la necessità di preservare l’autonomia della dimensione
riparativa, evidenziando come l’accesso ai programmi di giustizia riparativa debba
mantenersi distinto e indipendente rispetto al procedimento penale. In questa
prospettiva, la giustizia riparativa si configura quale spazio complementare, ma non
sovrapponibile, rispetto alla funzione giurisdizionale.
Una seconda linea di riflessione ha riguardato la netta distinzione tra la funzione
giudiziaria e quella mediativa, nella consapevolezza che solo una rigorosa separazione
dei ruoli possa garantire l’effettiva autonomia tecnico-professionale dei mediatori ed
evitare possibili interferenze con l’attività di accertamento propria dell’autorità
giudiziaria.
È stata inoltre evidenziata l’importanza di sviluppare percorsi di collaborazione
interistituzionale, fondati su un dialogo costante tra magistratura, servizi territoriali e
operatori specializzati, al fine di favorire un’attuazione concreta ed efficace dei
programmi di giustizia riparativa come strumenti di ricomposizione del conflitto.
In tale ottica, il Procuratore Generale ha manifestato l’opportunità di promuovere la
costituzione di un gruppo di lavoro dedicato, con il coinvolgimento degli avvocati, volto
ad affrontare eventuali criticità applicative e a favorire l’elaborazione di prassi
condivise, nel pieno rispetto dell’autonomia dei diversi soggetti coinvolti.
Le rappresentanti del Centro hanno espresso soddisfazione per l’attenzione mostrata e
per l’avvio di un confronto istituzionale che consenta di valorizzare il ruolo della
giustizia riparativa nel sistema penale.
L’incontro odierno costituisce un primo passo verso la definizione di linee operative
condivise, in continuità con esperienze già avviate in altri distretti, con l’obiettivo di
rendere la giustizia riparativa una componente stabile ed effettiva dell’azione
giudiziaria.



















